Tempo=Denaro: ecco come garantire la continuità energetica

Il tempo è denaro. Chissà quante volte avete sentito questo celebre proverbio. Sin dal passato filosofi ed economisti si sono espressi sull’importanza di una corretta gestione del tempo.

 

Tutti concordano sul fatto che siano strettamente collegati tra loro. Ecco perché non bisogna assolutamente sprecare né tempo ? né denaro ?. Soprattutto quando si deve gestire un’azienda, un blocco energetico rischia di farli perdere entrambi.

 

La maggior parte delle aziende e delle organizzazioni hanno delle necessità importanti in termini di continuità produttiva.

 

È fondamentale infatti per poter garantire prodotti e servizi ai propri clienti. Questo vale per le aziende ma anche per altre strutture o luoghi pubblici come hotel e ospedali.

 

Provate a immaginare cosa succederebbe se dovesse mancare energia elettrica, in ufficio, in stabilimento o ancora peggio in un ospedale durante un’operazione.

 

Una brusca interruzione di computer, server e apparecchi elettrici può creare gravi perdite, con ripristini problematici e danni a volte irreparabili.

 

Ecco perché è consigliato, e in alcuni casi obbligatorio, poter contare su sistemi che garantiscono la continuità energetica.

 

Quali sistemi posso utilizzare?

 

Ci sono due sistemi che garantiscono la continuità del servizio:

 

✅ I sistemi UPS gruppi di continuità

 

✅ I gruppi elettrogeni

 

L’utilizzo di un gruppo statico di continuità, detto anche UPS dall’inglese Uninterruptible Power Supply, garantisce  un’alimentazione ininterrotta di tutte le apparecchiature collegate.

 

Ci sono diversi tipi di gruppi di continuità, a partire dai piccoli apparecchi per alimentare il singolo computer o consentirne il corretto spegnimento entro 15 minuti fino ad apparecchiature industriali da varie centinaia di kilowatt.

 

Nel caso di strutture, immaginiamo i  “data center bancari” con computer connessi alle varie sale server, uno dei beni più preziosi da tutelare sono la miriade di dati sensibili e vitali nella nuova economia.

 

Quando all’interno di un’azienda o di un ufficio realizziamo nuovi impianti oltre al cablaggio strutturato creiamo delle linee di alimentazione preferenziali per i computer.

 

C’è infatti una linea elettrica dedicata e segnalata con prese rosse che viene tutelata da un sistema UPS. In caso di malfunzionamento o di un abbassamento di energia, quella linea continua a funzionare mentre le altre si spengono.

 

I sistemi UPS vengono utilizzati anche come sistema di sicurezza. Questa estate li abbiamo montati alla Cava del Sole, un famoso sito a Matera, in occasione del concerto del gruppo Il Volo. In quella circostanza gli UPS servivano per garantire la giusta illuminazione dell’area pubblica in caso di evacuazione del sito.

 

I sistemi UPS, che stabilizzano anche la tensione, intervengono però limitatamente alla quantità di energia accumulata nelle batterie, quando occorre alimentare gli impianti per un tempo maggiore, entra in gioco il gruppo elettrogeno.

 

I gruppi elettrogeni

 

I gruppi elettrogeni possono essere utilizzati per due diverse tipologie di servizio:

 

✅ Servizio continuo: sono impiegati per la produzione di energia elettrica dove non vi è rete pubblica di distribuzione;

 

✅ Servizio di emergenza: sono impiegati per sopperire alle interruzioni di energia che si possono verificare nella rete pubblica di distribuzione, in situazioni in cui si possono creare gravi danni materiali, finanziari o a persone

 

Il gruppo elettrogeno (in servizio di emergenza) è un sistema alimentato a gasolio che ha al suo interno un motore/alternatore in grado di produrre energia elettrica per grandi quantità di tempo e kilowattora, in alcuni casi risulta un vero e proprio salvavita per le aziende.

 

Ultimamente abbiamo montato uno in un’azienda specializzata in verniciatura con cataforesi, i loro forni non possono restare senza corrente per più di un’ora perché i componenti della vernice devono essere mantenute ad una determinata temperatura costante.

 

Inoltre, se dovesse mancare energia per una quantità di tempo maggiore a quella sostenibile il rischio è che tutta la vernice viene persa, poiché inutilizzabile e quindi tutta da buttare.

 

Se la vernice si solidifica, il forno non solo deve essere svuotato, ma ripulito e riavviato. Inutile dire che in poco tempo si perdono decine di migliaia di euro. Senza contare poi il tempo di mancata produzione “si parla di giorni” necessari per riavviare la catena produttiva.

 

In pratica perdita di tempo e perdita ingente di denaro

 

Noi consigliamo sempre una valutazione costi/benefici, perché, anche quando dovesse verificarsi un guasto sulla rete del distributore alle tre di notte “e capita quando ci sono temporali”, magari non c’è nessuno disponibile all’intervento, il gruppo elettrogeno entra automaticamente in soccorso continuando a fornire energia a linee preferenziali dello stabilimento.

 

La stessa cosa capita quando ci sono fermate programmate, dovute alle manutenzioni elettriche dell’Enel che possono staccare l’energia per mezza o addirittura un’intera giornata.

Anche in questo caso i gruppi elettronici sono in grado di sostenere la produzione per tutto il tempo necessario.

 

Chi è proprietario di un gruppo elettrogeno fisso ha anche un serbatoio di gasolio e pochi sanno che se la potenza è maggiore di 200KVA questo deve esser denunciato all’ UTF – Ufficio Tecnico della Finanza per il tramite dell’Agenzia delle Dogane, perché l’energia elettrica prodotta per legge è sottoposta ad accise.

 

Un aspetto fondamentale da non trascurare è la corretta manutenzione di questi sistemi. È necessaria farla almeno due volte all’anno per verificare che i dispositivi UPS e Gruppo Elettrogeno si avviino regolarmente i caso di necessità, eseguendo prove sia vuoto che sotto carico.

 

Molti scoprono infatti troppo tardi che le batterie del sistema UPS sono scariche, o che il gruppo ha problemi all’avviamento. Un vero peccato, perché per una mancata manutenzione rischiare tutti i vantaggi della loro funzionalità?

 

Cosa aspetti, hai valutato i rischi per la tua attività in mancanza di tensione? Preoccuparsi prima, tutelando la continuità produttiva, permette di risparmiare tempo e denaro.

 

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