Videosorveglianza Aziendale: Sicurezza e Innovazione per la Tua Impresa

I sistemi di videosorveglianza sono essenziali nella sicurezza aziendale, fungendo da deterrente e monitoraggio costante contro furti e vandalismi. Oltre a garantire sicurezza, migliorano l’efficienza operativa attraverso l’analisi e l’ottimizzazione dei processi. Conforme al GDPR, l’installazione di queste tecnologie richiede attenzione alla privacy e sicurezza dei dati. Integrabili con altri sistemi di sicurezza, offrono un ecosistema completo per una protezione avanzata, rappresentando un investimento in sicurezza e innovazione per la competitività aziendale.

RIPARTENZA: vuoi evitare denunce e blocco attività?

L’Italia si prepara in queste settimane ad entrare nella Fase 2, quella della ripartenza delle attività produttive. Ma anche quella delicata fase in cui dovremo convivere con il coronavirus. Sarà infatti fondamentale ridurre al minimo i rischi di possibili contagi. In quest’ottica le aziende che riapriranno dovranno fare tutto il possibile per evitare l’accesso di persone a rischio che potrebbero generare il contagio. Il controllo sarà necessario su tutte le persone che gravitano attorno all’attività aziendale, sia i dipendenti che tutti i referenti esterni come, per esempio, agenti di commercio, professionisti, trasportatori ecc.. E come potranno farlo? Con la ripartenza dovranno necessariamente dotarsi di sistemi di monitoraggio della temperatura efficaci e certificati, al fine di bloccare l’accesso in azienda, di persone che potrebbero avviare il contagio. La cosa ancora più importante è che gli imprenditori, i direttori e i referenti della sicurezza, per non incorrere in sanzioni amministrative e penali, dovranno dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare questo grave problema.   Quali sono i rischi nel caso in cui venga segnalato un dipendente positivo al COVID-19 in azienda? In seguito alla pubblicazione INAIL della circolare n. 13 del 3 aprile 2020, nota della Direzione centrale del rapporto assicurativo e della Sovrintendenza sanitaria centrale del 17 marzo 2020, è stato dichiarato che l’infezione da nuovo Coronavirus sarà trattata come infortunio sul lavoro con tutte le implicazioni giuridiche del caso. Cosa succede all’imprenditore, direttore o RSPP? Potrebbe essere sporta una denuncia con risvolti sia di tipo civile che penale. Durante il contenzioso, la parte accusata dovrà quindi assumersi tutto l’onere della prova e dimostrare di aver fatto il possibile per evitarlo. Ma non è tutto. Il rischio economico?   Oltre alla denuncia per mancata procedura di gestione ed incremento delle dotazioni di sorveglianza, per l’azienda c’è anche un altro grande problema, che fa davvero paura. Un problema che può spazzare via un’azienda dal mercato commerciale in pochissimo tempo. Ti stai chiedendo qual è? L’eventuale segnalazione di un caso di COVID-19 all’interno di un’attività comporterà il blocco immediato di tutte le lavorazioni, con il successivo isolamento del personale che verrà sottoposto ad una quarantena obbligatoria per essere monitorato. Un disastro! Fermarsi nuovamente in un momento in cui tutte le aziende cercheranno di ripartire e riattivare le commesse in corso, non è assolutamente auspicabile. E ancora… Se in una fase di stallo generale, con tutte le aziende ferme, i clienti dovevano giocoforza aspettare, per ricevere il prodotto o servizio, nella fase di ripartenza il tuo cliente non potrà, né vorrà attendere ancora, a causa delle tue disavventure. Tutti vogliono recuperare il tempo perduto ed accaparrarsi nuove fette di mercato. Per questo motivo il tuo cliente troverà sicuramente qualcun altro pronto a soddisfare le sue esigenze. Una catastrofe! Ecco perché nessuna azienda può e deve correre il rischio di essere fermata ancora nella fase di ripartenza. Come difendersi Ci sono Tre soluzioni che abbiamo messo a punto per ridurre i rischi ed affrontare con serenità questa fase di ripresa. Tre sistemi video di monitoraggio termografico per l’accesso in azienda. Sistemi diversi, per necessità diverse. I primi due sono pensati appositamente per le aziende che hanno un accesso ridotto ed ordinato di persone, utilizzano dei terminali che inquadrano il volto della persona ed analizzano la sua temperatura. Oltre il limite di 37,5°C segnalano la criticità e ne bloccano l’accesso. Se richiesto, l’accesso potrà essere impedito anche alle persone che, pur godendo di buona salute, semplicemente non indossano la mascherina. Il terzo sistema invece, monitora flussi in movimento sino a 20 persone, ed utilizza una telecamera fissa con ottica doppia, tradizionale e termica, in grado di monitorare e registrare tutte le informazioni su PC. Anche in questo caso superato il limite di 37,5°C, anche di una sola persona, l’accesso si blocca e segnalato a tutto il gruppo. Successivamente le persone verranno fatte transitare uno alla volta. SCOPRI la migliore soluzione per la tua attività! ? CLICCA e SCARICA la scheda ? 1. STOP COVID ==> SILVER KIT 2. STOP COVID ==> GOLD KIT 3. STOP COVID ==> PLATINUM KIT

Telecamere: perché ogni azienda dovrebbe dotarsene

Basta accendere la tv oppure sfogliare un giornale per capire che l’abusivismo e i crimini ambientali sono reati all’ordine del giorno in Italia. Reati che si abbattono come un macigno sulle aziende che rispettano le regole, e che per questo motivo non riescono ad essere concorrenziali. A questo dato negativo, però, corrispondono delle azioni positive da parte delle amministrazioni comunali, che fanno ben sperare. Perché sono molte, ormai, le città che si stanno dotando di telecamere di videosorveglianza ? per arginare il problema mettendo al primo posto la tutela dei cittadini, in generale, ma anche dei lavoratori, dipendenti delle aziende oneste. Le telecamere installate Non andando molto lontano nel tempo, la scorsa settimana sono stati due i casi virtuosi in fatto di prevenzione e sicurezza. Dopo i reati di abusivismo avvenuti a campo Miranda, mercato della città di Cassino (Frosinone), l’assessore al commercio del comune, Chiara Delli Colli, ha annunciato che entro il mese di marzo verranno posizionate due telecamere all’ingresso dei varchi carrabili. I dispositivi leggeranno tutte le targhe dei mezzi che entrano, così gli ambulanti non regolarmente registrati, o non in regola con i pagamenti, saranno subito individuati e sanzionati dagli agenti. A Palma Campania (Napoli), invece, le telecamere installate dal comune hanno permesso alla polizia municipale di identificare la targa, e successivamente il titolare, di un furgone che aveva abbandonato degli scarti di materiale lungo la strada. Questi reati sono avvenuti sul suolo cittadino e sono stati scoperti grazie all’utilizzo delle telecamere di videosorveglianza. Ma potrebbero avvenire a danno di qualsiasi azienda. I sistemi di videosorveglianza nelle aziende, non servono solo per difendersi da un furto da parte di malintenzionati. Contribuiscono anche a fornire alle Forze dell’Ordine ? i primi elementi per avviare qualsiasi indagine. Chiunque abbia un’attività potrebbe essere economicamente danneggiato da comportamenti scorretti. Anche quelli del personale all’interno dell’azienda, purtroppo, a volte succede. Ecco perché alcuni sistemi di videosorveglianza sono posti in essere a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Oggi come oggi, visti i vantaggi, avere un impianto di videosorveglianza in azienda non è più negoziabile. Devi averlo! Quindi che fare? Innanzitutto, bisogna affidarsi ad esperti in materia di videosorveglianza: che siano qualificati, esperti e, soprattutto, attenti alle esigenze di tutti i clienti: dalla grande azienda ? alla piccola attività commerciale. Tramite un sopralluogo tecnico ?, step necessario per poter iniziare a lavorare, i tecnici saranno in grado di capire che tipo di telecamere installare e quali sono i punti nevralgici da difendere. Ovviamente, molto importante è anche la qualità e l’affidabilità delle apparecchiature di videosorveglianza, che devono essere installate in armonia con tutti gli altri componenti presenti in azienda, rispettando l’aspetto estetico e funzionale. La cosa fondamentale, però, rimane la sicurezza ⚠. La scelta migliore è sempre quella di prevenire. Perché non installare le telecamere di videosorveglianza prima, anziché aspettare e rischiare di dire: “Me l’avevano detto”? Ora lo sai e devi rimediare. E’ arrivato il momento di investire in un bene primario: la tua serenità. Chiedi informazioni sulla migliore soluzione per te ? CLICCA QUI

Telecamere termiche: ecco come aumentare la sicurezza

Il tema della sicurezza è oggi più che mai sentito in Italia. Si parla sempre più spesso di telecamere termiche, una delle tecnologie più innovative in fatto di videosorveglianza ?. Sono particolari dispositivi che riproducono le immagini dell’area di interesse attraverso la rilevazione delle temperature di oggetti, veicoli o persone. In questi giorni, su disposizione del Ministero della Salute, in tutti gli aeroporti sono state installate telecamere termiche per rilevare la temperatura corporea dei passeggeri in transito negli aeroporti ✈. Si tratta di una misura preventiva con lo scopo di arginare il diffondersi del COVID-19, meglio conosciuto come Coronavirus, un’epidemia ? che sta creando paura e tanti disagi. Questo particolare tipo di telecamere sono molto utilizzate in ambito industriale. Introdotte per scopi militari, sono estremamente affidabili per la videosorveglianza (interna ed esterna) e la manutenzione di strutture di grandi dimensioni. Come funzionano? Le telecamere termiche, note anche come termocamere o telecamera termografiche, rilevano il calore emesso da un oggetto e lo convertono in un segnale elettronico che viene poi elaborato e trasformato in un’immagine termica. Per le loro caratteristiche, le telecamere termiche sono in grado di identificare con estrema precisione corpi in movimento anche a lunghe distanze. Una volta installate possono sorvegliare, 24 ore su 24, spazi molto estesi anche in situazioni critiche. Per esempio in condizioni meteo difficili, in presenza di gas o fumo e in situazioni di completa oscurità ?. Oltre alla videosorveglianza, le telecamere termiche sono indispensabili per valutare principi di incendio ?, anche in quelle aree che spesso non sono controllate dai tradizionali sistemi di rivelazione incendi. Ma non solo… Possono essere utilizzate per monitorare impianti di produzione che prevedono il passaggio di fluidi a diverse temperature. Dopo aver fotografato, o meglio dire termo-grafato, l’immagine del normale esercizio dell’impianto industriale, è così possibile ottenere un’immagine con diverse colorazioni a seconda delle diverse temperature. Ogni anomalia genera un allarme ? che segnala alle squadre di manutenzione di verificare la causa di questa variazione termica. Le telecamere termiche sono anche molto utili per monitorare gli impianti fotovoltaici. Il loro utilizzo consente di rilevare eventuali anomalie. In questi casi infatti l’energia che proviene dal sole ? non si converte in energia elettrica, causando un conseguente aumento della temperatura. Le telecamere termiche così possono individuare celle difettose o con temperature superiori a quella massima di esercizio durante il normale carico solare. Oppure rilevare difetti nelle connessioni tra celle e diodi di protezione. Vuoi rendere più sicura la tua attività?   Chiedi informazioni sulle migliori soluzioni di videosorveglianza per la tua azienda >>>> CLICCA QUI

Manutenzione dei sistemi di sicurezza: perché farla regolarmente?

La manutenzione è un’operazione fondamentale per mantenere in efficienza e in buono stato di salute tutti gli impianti di un’azienda. Sembra scontato ma non lo è affatto. Molti infatti ritengono che i sistemi di sicurezza siano sempre affidabili al 100% come il giorno della loro installazione. Questo è un mito da sfatare. Anche questo tipo di impianti necessita di una regolare e accurata attività di manutenzione. La manutenzione di questo tipo di impianti è legata a diversi aspetti. Vediamoli meglio. Videosorveglianza Quando si tratta di impianti di videosorveglianza bisogna verificare in primis la qualità delle immagini. La loro qualità è strettamente legata alla pulizia delle apparecchiature preposte alla loro acquisizione, le telecamere. Spesso le aziende ci contattano per intervenire su impianti di videosorveglianza trascurati. Cosa comporta in questo caso la mancata manutenzione? Le telecamere funzionano bene, se si guarda la sola panoramica, ma la qualità delle immagini è deteriorata perché le ottiche non sono state mai pulite. E pensare che le ottiche, sia per le telecamere interne ma soprattutto quelle esterne, andrebbero pulite almeno una volta all’anno! Un’altra possibilità di degrado dell’immagine può essere legata al segnale. In questo caso il problema è legato alla cavetteria, scarsa manutenzione dei connettori. È assai importante controllare lo stato e le condizioni di tutti i cavi, un’operazione che si effettua tramite strumentazioni specifiche che verificano la qualità del segnale trasmesso dalle telecamere al sistema di acquisizione e registrazione delle immagini. La manutenzione sui connettori è fondamentale sia nel caso di impianti tradizionali che utilizzano sistemi analogici, dove l’immagine è trasmessa mediante cavi coassiali, sia in presenza dei nuovi sistemi IP che utilizzano cavi di rete. In questo caso più è efficiente la rete dati più l’acquisizione diventa rapida e di ottima qualità. Sistemi di acquisizione e registrazione delle immagini La manutenzione serve anche a verificare lo stato di efficienza dei sistemi di registrazione ?, ossia la capacità di questi sistemi di custodire in modo ottimale le immagini. In alcuni casi ci siamo resi conto che le immagini venivano registrate e trascritte il giorno successivo, senza che nessuno lo sapesse. Questo problema non rendeva possibile ottenere uno storico adeguato per fare una rilevazione dell’evento accaduto, nei giorni successivi. Perché si è verificata questa situazione? A causa di una sovratensione di corrente, l’NVR (Network Video Recorder) ha perso la programmazione e pertanto ha archiviato quel tipo di immagini, che il cliente successivamente non può utilizzare. Ecco perché consigliamo sempre di predisporre tutti i sistemi di sicurezza di un gruppo di continuità Ups.     Allarme Antintrusione Nel caso dei sistemi di allarme antintrusione la manutenzione riguarda principalmente i sensori che devono avere le ottiche sempre pulite. Inoltre, quando si tratta di sensori a batteria, dev’essere verificata regolarmente la capacità di ogni singola batteria ?. È importante inoltre controllare lo stato di efficienza delle ulteriori batterie tutte le batterie all’interno della centrale e delle sirene. L’ideale è prevederne la sostituzione almeno una volta all’anno. Questo incide non solo sul buon funzionamento dell’allarme, ma anche a tutela dell’intero sistema di sicurezza, perché le batterie esauste possono creare problemi sulle schede elettroniche e causare, talvolta, danni irreparabili. Un’azienda che aveva trascurato il proprio sistema di antintrusione ha dovuto sostituire completamente la centrale di allarme. Questo perché la batteria al suo interno è esplosa e il liquido fuoriuscito, acido solforico altamente corrosivo e velenoso, aveva sciolto parte della scheda.       Sistemi di rivelazione incendi La manutenzione è ancora più importante quando si tratta di sistemi di rivelazione incendi, sistemi nei quali, non tutti lo sanno, la parte sensoristica ha una scadenza. Tutti i sensori, come viene dichiarato dal produttore, sono efficienti per un determinato periodo ⏳ al termine del quale dev’essere sostituito perché non viene più garantito il suo potere di rilevamento. Un aspetto non trascurabile, nel caso di un incendio ?, per i periti delle assicurazioni, che chiedono subito il registro dei controlli, e potrebbero non riconoscere quanto spetta all’azienda se rilevano che non è stata effettuata la corretta manutenzione di questi sistemi. Anche in questo caso, pulizia e controllo dei dispositivi e verifica delle batterie è indispensabile e comporta, le stesse criticità dei sistemi precedentemente menzionati.     Controllo accessi Infine anche i sistemi di controllo accessi necessitano di essere manutenuti, questo perché la fase di acquisizione del dato sia sempre garantita. Nel caso di letture biometriche ? è indispensabile verificare che le ottiche siano il più possibile pulite. Soprattutto quelle apparecchiature esterne perché, essendo esposte ai raggi solari e alle intemperie, il loro logorio strutturale è sicuramente più importante. Anche le tastiere e le pulsantiere possono perdere la loro efficacia di digitazione. L’attività manutentiva serve quindi a verificare la corretta acquisizione del dato oltre che il corretto mantenimento della centrale di archiviazione. Inoltre vanno verificate tutte le informazioni salvate nel il periodo di salvataggio, un’operazione che serve ad avere la certezza che questi sistemi siano sempre puntuali, non dimentichiamo che in alcuni casi vengono utilizzati come marcatempo, per determinare le presenze dei dipendenti. Quindi per garantire nel tempo, la sicurezza in azienda non è sufficiente dotarsi dei migliori impianti se poi si trascura la loro manutenzione. Conosci lo stato di salute degli impianti di sicurezza nella tua azienda? Richiedi una verifica di manutenzione, la Tua sicurezza, non è trascurabile  >>> CLICCA QUI

Controllo accessi: come aumentare la sicurezza nelle aziende

Il controllo accessi rappresenta oggi per una moderna azienda un’esigenza indispensabile. Impedire l’ingresso di persone non autorizzate è importante tanto quanto sapere chi entra e chi esce dall’edificio. Ecco perché ogni azienda dovrebbe poter contare su un efficiente sistema di controllo accessi. Serve per identificare le persone o gli autoveicoli ed è fondamentale per tutelare la sicurezza dell’azienda ma anche delle persone presenti. I sistemi di controllo accessi trovano una collocazione in diversi campi di applicazione: industrie, aziende manifatturiere o di servizi, pubbliche Amministrazioni, cantieri ma anche luoghi pubblici come banche, ospedali, siti militari. Ogni situazione richiede uno specifico studio che prenda in considerazione tutte le esigenze del cliente e della struttura. Sistemi di controllo accessi: l’identificazione Il sistema di identificazione delle persone, autorizzate all’accesso, può avvenire tramite differenti strumenti e tecnologie: Tastiere con un codice alfanumerico dove ognuno digita un codice personale. Tessere magnetiche, badge o sistemi transponder in cui basta l’avvicinamento ai rilevatori di prossimità per ricevere l’autorizzazione ad entrare. Sistemi biometrici che si basano sull’utilizzo di tecnologie volte a verificare l’identità di un soggetto tramite i suoi dati biometrici come ad esempio: l’impronta digitale o il riconoscimento facciale. Sistemi misti che contemplano sia l’attivazione per impronta digitale e anche la tessera o il codice. Videocamere con sistemi di OCR (Optical Character Recognition) ?, un algoritmo in grado di leggere tutto ciò che viene identificato come numero o come lettera, che riconoscono le targhe di autoveicoli autorizzando l’apertura dei cancelli Controllo accessi: la privacy A proposito dei sistemi biometrici, molte persone credono che le aziende acquisiscano direttamente e custodiscano le impronte digitali o facciali dei propri dipendenti. Questo sarebbe un problema e siamo d’accordo, ma non c’è nulla di più falso. Infatti gli stessi dispositivi trasformano immediatamente tutte le acquisizioni di parti biometriche ? in un codice crittografato, che poi vengono trasmesse alla centrale di raccolta dei dati. L’azienda quindi non potrà mai leggere o detenere l’impronta di una persona che accede in azienda, ma solo il suo relativo codice crittografato legato a quell’impronta. La tutela e la privacy sono quindi assolutamente garantite. Gestione dei sistemi di controllo accessi   La gestione dei sistemi di controllo accessi può avvenire in modalità stand alone, dove in maniera autonoma, il software contenuto nel dispositivo di acquisizione, una volta riconosciuto il codice autorizzato, gestisce anche l’attivazione dell’apertura. Oppure può avvenire in modalità centralizzata, dove tutti i dati acquisiti dai lettori vengono inviati all’unità di controllo, che dopo averli confrontati con le autorizzazioni assegnate per l’accesso in una determinata area, ne gestisce l’accesso o meno. Infine l’apertura dei varchi può essere eseguita anche tramite dispositivi mobili ?, esistono infatti software che leggono il numero di chiamata entrante e con lo stesso processo di controllo precedente, consentono alle persone autorizzate di accedere. Con gli stessi dispositivi mobili è possibile accedere al sistema e conoscere in tempo reale, tutte le persone transitanti nell’azienda in tempo reale. Quali sono i vantaggi per un’azienda? Ogni azienda ha le proprie necessità. Il sistema di controllo accessi in generale governa il flusso del traffico ? di tutte le persone ed autoveicoli possono entrare in azienda: dipendenti, fornitori, visitatori ecc. Consente di verificare in tempo reale il personale presente, e già questa è una preziosa informazione in caso di gestione di una emergenza ?. Può essere utilizzato come marcatempo ⏰ per definire le registrazioni delle presenze o permessi, con orario di accesso e uscita del personale dipendente. Serve inoltre per assegnare permessi temporanei ai visitatori esterni, che si recano in azienda occasionalmente. Durante attività di manutenzione, in aree sensibili, definisce chi può o meno entrare per l’esecuzione dell’intervento manutentivo. Inoltre verifica quando è entrato e quanto tempo è stato. Immagina ad esempio l’accesso a una sala server, dove sono contenuti i dati più preziosi di un’azienda. Si tratta di un patrimonio da tutelare, informazioni commerciali relativi i clienti a informazioni finanziarie oppure operative gestionali. Secondo le ultime disposizione del GPDR (General Data Protection Regulation), sono tutti dati da trattare con estrema cura, riservatezza e attenzione. E tu, sei sicuro di sapere chi entra e chi esce nella tua azienda? Ora conosci alcuni dei benefici di un sistema di controllo accessi. Rendi più sicura la tua attività, contattaci per richiedere un sopralluogo GRATUITO >>>> CLICCA QUI

AGENZIA DELLE ENTRATE: INELTEC SCELTA PER GLI IMPIANTI DI SICUREZZA

La maggior parte delle persone quando entrano in un ufficio dell’Agenzia delle Entrate hanno facce scure e tristi come le nostre nella prima parte della foto. Questa volta però siamo usciti sorridenti. Il motivo? La nostra azienda è stata scelta per la realizzazione degli impianti di sicurezza di una struttura provinciale dell’Agenzia delle Entrate. Siamo molto orgogliosi di mettere la nostra professionalità al servizio di un luogo all’interno della quale vengono custoditi diversi documenti importanti per l’intera collettività. Si tratta di un lavoro di grande responsabilità  perché oltre a proteggere la struttura stessa, gli impianti servono anche per tutelare la sicurezza degli impiegati e dei cittadini che la frequentano. Siamo stati scelti dopo una gara in cui il requisito più importante oltre l’offerta era l’affidabilità delle apparecchiature e dei sistemi da utilizzare. Abbiamo avuto confronti positivi con il reparto tecnico della struttura, con cui abbiamo collaborato per individuare nelle varie aree da proteggere, il modo migliore per essere efficaci senza interferire con le normali attività dell’agenzia.

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