Telecamere termiche: cosa sono, come funzionano e perché possono fare la differenza per la tua azienda

Sicurezza perimetrale, prevenzione incendi e monitoraggio impianti: una tecnologia, tre applicazioni concrete.
Manutenzione preventiva: efficacia e risparmi per la tua azienda!

La manutenzione preventiva implica azioni proattive per mantenere le attrezzature al meglio, prevenendo guasti. Attraverso ispezioni e sostituzioni programmate, mira a ridurre i tempi di inattività e i costi, incrementando l’efficienza e la sicurezza. L’uso di tecnologie come i sensori IoT amplifica i suoi benefici, rendendola un investimento strategico per l’efficienza e la longevità degli impianti.
Manutenzione predittiva: efficienza e durata degli impianti

La manutenzione predittiva si basa sull’uso di dati avanzati e tecnologie come l’intelligenza artificiale per prevedere guasti prima che accadano, migliorando sicurezza ed efficienza degli impianti. Riduce costi e tempi di fermo, ottimizza la vita utile degli impianti e supporta la sostenibilità. Richiede un investimento iniziale ma offre risparmi significativi e migliora l’affidabilità. È una strategia chiave per un futuro più sicuro e sostenibile, posizionando le aziende all’avanguardia nel loro settore.
IMPIANTO FOTOVOLTAICO: PERCHÈ FARE MANUTENZIONE?

Per gli imprenditori, una corretta manutenzione degli impianti è essenziale. Gli impianti fotovoltaici necessitano di particolare attenzione per mantenere un’alimentazione continua e prestazioni ottimali. In Italia, nel 2023, l’uso del fotovoltaico è cresciuto, ma solo metà viene impiegata nell’industria. La pulizia dei pannelli è cruciale; piccole accumulazioni di sporco possono ridurre l’efficienza fino al 10%. Controlli regolari da parte di professionisti sono fondamentali per prevenire malfunzionamenti e garantire sicurezza.
Videosorveglianza Aziendale: Sicurezza e Innovazione per la Tua Impresa

I sistemi di videosorveglianza sono essenziali nella sicurezza aziendale, fungendo da deterrente e monitoraggio costante contro furti e vandalismi. Oltre a garantire sicurezza, migliorano l’efficienza operativa attraverso l’analisi e l’ottimizzazione dei processi. Conforme al GDPR, l’installazione di queste tecnologie richiede attenzione alla privacy e sicurezza dei dati. Integrabili con altri sistemi di sicurezza, offrono un ecosistema completo per una protezione avanzata, rappresentando un investimento in sicurezza e innovazione per la competitività aziendale.
InHelmet vince il Premio “Impresa sostenibile” de Il Sole 24 Ore

Ineltec ha ricevuto il Premio “Impresa Sostenibile” 2023, assegnato da Il Sole 24 Ore e la Santa Sede, per il suo innovativo casco intelligente, InHelmet. L’azienda lucana si è distinta tra 250 partecipanti, sottolineando il suo impegno nella sostenibilità e nell’innovazione. Il casco InHelmet utilizza sensori avanzati per migliorare la comunicazione e la sicurezza tra i manutentori sul campo e quelli da remoto. Vincenzo Dottorini, amministratore di Ineltec, ha espresso orgoglio e gratitudine per il premio, ringraziando anche il partner scientifico iInformatica. Questo riconoscimento non è solo un traguardo, ma anche un incentivo per Ineltec a continuare a investire in soluzioni sostenibili e innovative per il futuro.
Inhelmet: il casco intelligente

In occasione della conferenza internazionale Cladag, in corso dal 11 al 13 settembre all’Università di Salerno, il dottor Angelo Romano – materano – ha presentato il lavoro di ricerca: il casco intelligente Inhelmet, nato dalla collaborazione tra l’azienda materana Ineltec e un team di informatici. Questo innovativo dispositivo, progettato per la formazione e la verifica delle attività di manutenzione di impianti elettrici, ha suscitato notevole interesse tra il pubblico presente.
NUOVO TARIFFARIO OPERE PUBBLICHE DELLA REGIONE BASILICATA – EDIZIONE 2022

E’ stata pubblicata sul B.U.R. Basilicata n. 13, del 16 marzo 2022, la nuova Tariffa Unificata 2022
Impianti di videosorveglianza… da tenere sotto sorveglianza

Gli impianti di videosorveglianza sono uno degli elementi chiave per al sicurezza delle aziende. Per risultare però realmente utili, vanno curati in ogni componente. Ti raccontiamo la nostra esperienza su un sistema di videosorveglianza parzialmente malfunzionante e su come siamo intervenuti.
Tubazioni: partiamo dalle basi

Cosa succederebbe se un’autostrada non avesse un adeguato numero di corsie e lo spazio necessario per far circolare più veicoli contemporaneamente? Sarebbe impossibile viaggiare. Ci avete mai pensato? Si creerebbe una vera e propria congestione. Le tubazioni di un impianto elettrico sono proprio come le corsie di un’autostrada. Come il progetto di un’autostrada deve essere realizzato ad hoc per rendere la viabilità fluida ed evitare possibili ingorghi, anche un impianto elettrico deve essere composto da un preciso numero di tubazioni. Anzi, nel caso delle tubazioni incassate nel pavimento, una volta che lo spazio è finito non si possono più infilare i cavi. Ci sono normative che impongono di lasciare libero almeno un terzo dello spazio. Questo per dare la possibilità di uno sfilaggio futuro di cavi non più necessari oppure di una sostituzione in caso di manutenzione. Tutto parte dalle fondamenta Le canalizzazioni, e di conseguenza l’impianto di messa a terra, sono alla base di qualsiasi struttura impiantistica. La loro installazione è molto delicata perché è fondamentale definire la dimensione delle condutture che si vanno a posare sotto la pavimentazione. A maggior ragione quando si tratta di pavimentazioni di tipo industriale, come nel nostro caso, quando siamo stati chiamati a realizzare l’impianto elettrico di un’azienda che opera nel settore della gestione rifiuti a tutela dell’ecologia ambientale. 1° step: stesura delle tubazioni La posa deve essere corretta, fatta da personale specializzato, perché ogni curva, ogni dislivello del terreno, può generare delle difficoltà nelle fasi di infilaggio dei cavi. Ecco perché è importante dialogare con l’impresa edile che, fatti gli scavi, deve predisporre un letto di sabbia in cui vengono adagiate tutte le tubazioni. Una volta posizionate, è bene coprire le estremità dei tubi facendo una sigillatura. Noi, ad esempio, andiamo a creare dei cappucci proprio per evitare che nelle fasi di lavorazione, cioè le fasi più “sporche”, i tubi si riempiano di polvere e di terreno oppure che qualche animale si inserisca al loro interno. È un lavoro che richiede del tempo, ma che porta diversi benefici. Terminata questa operazione, arriva il momento di posare il terreno morbido sulle tubazioni per richiudere lo scavo o, in alternativa, di realizzare, subito dopo la copertura, una soletta di cemento a protezione meccanica delle tubazioni. La protezione dei tubi è molto importante perché con il passare del tempo e con lo schiacciamento naturale del terreno potrebbero deformarsi ed essere schiacciati. Non a caso esistono delle normative CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) che stabiliscono a quale profondità devono essere posizionate le tubazioni. 2° step: impianto di messa a terra delle tubazioni Di pari passo alla stesura delle tubazioni, si inizia a realizzare l’impianto di messa a terra, che è fondamentale, soprattutto per le strutture metalliche. L’impianto di messa a terra, infatti, protegge non solo dai contatti diretti e indiretti nel normale esercizio dell’impianto elettrico, ma anche dalle scariche atmosferiche che un capannone metallico ha più probabilità di attrarre. Di volta in volta, infatti, l’impianto viene dimensionato e verificato proprio in base ad uno studio tecnico, fatto da ingegneri specializzati, sulla probabilità che un fulmine vada a colpire direttamente o indirettamente l’edificio in questione. Insomma, conoscere l’ABC è importante in qualsiasi ambito, soprattutto in quello degli impianti elettrici. Senza un buon impianto i rischi per la sicurezza delle persone sono alti e l’azienda non “cammina”, così come le macchine bloccate nel traffico quando alcuni tratti di autostrada sono interrotti. Scopri come dovrebbe essere realizzato il tuo impianto, parti da basi solide ? CLICCA QUI

