NUOVO TARIFFARIO OPERE PUBBLICHE DELLA REGIONE BASILICATA – EDIZIONE 2022

E’ stata pubblicata sul B.U.R. Basilicata n. 13, del 16 marzo 2022, la nuova Tariffa Unificata 2022
Tubazioni: partiamo dalle basi

Cosa succederebbe se un’autostrada non avesse un adeguato numero di corsie e lo spazio necessario per far circolare più veicoli contemporaneamente? Sarebbe impossibile viaggiare. Ci avete mai pensato? Si creerebbe una vera e propria congestione. Le tubazioni di un impianto elettrico sono proprio come le corsie di un’autostrada. Come il progetto di un’autostrada deve essere realizzato ad hoc per rendere la viabilità fluida ed evitare possibili ingorghi, anche un impianto elettrico deve essere composto da un preciso numero di tubazioni. Anzi, nel caso delle tubazioni incassate nel pavimento, una volta che lo spazio è finito non si possono più infilare i cavi. Ci sono normative che impongono di lasciare libero almeno un terzo dello spazio. Questo per dare la possibilità di uno sfilaggio futuro di cavi non più necessari oppure di una sostituzione in caso di manutenzione. Tutto parte dalle fondamenta Le canalizzazioni, e di conseguenza l’impianto di messa a terra, sono alla base di qualsiasi struttura impiantistica. La loro installazione è molto delicata perché è fondamentale definire la dimensione delle condutture che si vanno a posare sotto la pavimentazione. A maggior ragione quando si tratta di pavimentazioni di tipo industriale, come nel nostro caso, quando siamo stati chiamati a realizzare l’impianto elettrico di un’azienda che opera nel settore della gestione rifiuti a tutela dell’ecologia ambientale. 1° step: stesura delle tubazioni La posa deve essere corretta, fatta da personale specializzato, perché ogni curva, ogni dislivello del terreno, può generare delle difficoltà nelle fasi di infilaggio dei cavi. Ecco perché è importante dialogare con l’impresa edile che, fatti gli scavi, deve predisporre un letto di sabbia in cui vengono adagiate tutte le tubazioni. Una volta posizionate, è bene coprire le estremità dei tubi facendo una sigillatura. Noi, ad esempio, andiamo a creare dei cappucci proprio per evitare che nelle fasi di lavorazione, cioè le fasi più “sporche”, i tubi si riempiano di polvere e di terreno oppure che qualche animale si inserisca al loro interno. È un lavoro che richiede del tempo, ma che porta diversi benefici. Terminata questa operazione, arriva il momento di posare il terreno morbido sulle tubazioni per richiudere lo scavo o, in alternativa, di realizzare, subito dopo la copertura, una soletta di cemento a protezione meccanica delle tubazioni. La protezione dei tubi è molto importante perché con il passare del tempo e con lo schiacciamento naturale del terreno potrebbero deformarsi ed essere schiacciati. Non a caso esistono delle normative CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) che stabiliscono a quale profondità devono essere posizionate le tubazioni. 2° step: impianto di messa a terra delle tubazioni Di pari passo alla stesura delle tubazioni, si inizia a realizzare l’impianto di messa a terra, che è fondamentale, soprattutto per le strutture metalliche. L’impianto di messa a terra, infatti, protegge non solo dai contatti diretti e indiretti nel normale esercizio dell’impianto elettrico, ma anche dalle scariche atmosferiche che un capannone metallico ha più probabilità di attrarre. Di volta in volta, infatti, l’impianto viene dimensionato e verificato proprio in base ad uno studio tecnico, fatto da ingegneri specializzati, sulla probabilità che un fulmine vada a colpire direttamente o indirettamente l’edificio in questione. Insomma, conoscere l’ABC è importante in qualsiasi ambito, soprattutto in quello degli impianti elettrici. Senza un buon impianto i rischi per la sicurezza delle persone sono alti e l’azienda non “cammina”, così come le macchine bloccate nel traffico quando alcuni tratti di autostrada sono interrotti. Scopri come dovrebbe essere realizzato il tuo impianto, parti da basi solide ? CLICCA QUI
ARPA Basilicata: tecnologia per l’ambiente

Giugno, il mese dell’ambiente “È il momento per celebrare la natura”, lo sapevate? Si tratta di una frase emblematica, scelta come motto per l’edizione 2020 della giornata mondiale dell’ambiente, una ricorrenza che si celebra ogni anno, a giugno. Il tema di questa edizione è la biodiversità, per riflettere sull’estinzione di massa che nel XXI secolo vede a rischio circa un milione di specie viventi. Da qui l’appello dell’ONU a tutti i Paesi per far crescere la consapevolezza dei cittadini su temi così delicati e spingerli all’azione. La festa dell’ambiente nasce nel 1972 dall’Assemblea delle Nazioni Unite in occasione dell’istituzione del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, ma è stata celebrata per la prima volta nel 1974. Lo slogan era Only One Earth, perché il nostro pianeta è unico e dobbiamo preservarlo. La metafora della navicella spaziale “Terra” Se ci pensate bene la Terra è come un’astronave, come sosteneva l’economista inglese Kenneth Boulding. In un’astronave le risorse sono scarse e disponibili in quantità limitata (cibo, acqua, ecc.). Anche le risorse generalmente considerate libere, come l’aria e l’ossigeno, devono essere gestite in maniera oculata per la sopravvivenza degli astronauti. Per prolungare l’utilità delle risorse, gli astronauti effettuano il riciclaggio dei rifiuti sotto ogni forma, in modo da poter allungare il più possibile la durata delle risorse a propria disposizione. Come fonte di energia l’astronave utilizza l’energia solare, che è la fonte di energia primaria anche della Terra. A differenza dell’astronave, però, gli uomini sulla Terra hanno l’impressione che le risorse naturali a disposizione siano infinite. Di conseguenza molti di loro non si dedicano al riciclaggio dei rifiuti, ma sfruttano sempre nuove risorse, senza capire che anche la Terra, come l’astronave, è un sistema chiuso. Cosa c’entra l’ambiente con un’azienda di impianti elettrici e speciali? Vi stiamo dicendo questo non solo perché essere più consapevoli può aiutare a salvaguardare il nostro pianeta, ma anche perché, grazie ad un lavoro che siamo stati chiamati a svolgere, abbiamo conosciuto chi, ogni giorno, è impegnato nella tutela dell’ambiente e della qualità della vita. Ci riferiamo agli esperti dell’ARPA Basilicata: Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata, preposta al monitoraggio e al controllo dei fattori di rischio per la protezione dell’ambiente. Il nostro lavoro per ARPA Basilicata Ci è stato chiesto di realizzare i nuovi uffici e laboratori analisi dell’ARPA Basilicata nel momento in cui la struttura ha cambiato sede. La cosa più impegnativa per noi è stata entrare a pieno nel loro mondo, fatto di costanti verifiche sull’impatto ambientale e di monitoraggi periodici del territorio. In ambienti vuoti, e a crearsi, dovevamo ridistribuire e ridisegnare il layout delle loro attrezzature e strumentazioni, sia quelle presenti sia quelle future, che avrebbero acquistato di lì a poco. C’è stato un intenso lavoro da parte del nostro ufficio tecnico, tra l’acquisizione delle schede dei nuovi prodotti e il rilevamento, a più riprese, di tutte le strumentazioni già utilizzate per fare le analisi, le verifiche e le ispezioni. Così abbiamo iniziato a scoprire, man mano, i diversi laboratori, a cosa servivano, qual era la competenza delle persone che facevano quel lavoro e quali, invece, i rischi. Stiamo parlando di laboratori di eccellenza, per fare qualche esempio: il laboratorio di cromatografia liquida e quello di gascromatografia. E ancora, il laboratorio di preparativa pesticidi, mineralizzazione, spettro-fotometria, spettrometria di massa, microbiologia, microscopia e chimica di base. Gli impianti speciali Oltre agli impianti base per luci e prese, infatti, abbiamo realizzato quattro impianti speciali appositamente per gli uffici e per i laboratori dell’ARPA, che hanno inevitabilmente esigenze diverse e specifiche gli uni dagli altri. E quindi: l’impianto per la verifica e misurazione della qualità dell’aria e dei livelli di ossigeno; l’impianto di rivelazione incendi, l’impianto di adduzione dei gas tecnici e i sistemi a fibra ottica per l’impianto di trasmissione e archiviazione dati. È stato bello lavorare per un’azienda che necessitava di una struttura altamente tecnologica ed efficiente. Ci ha dato una nuova prospettiva e ci ha fatto capire l’importanza delle attività che questo ente regionale svolge a tutela e difesa dello stato di salute dell’ambiente e, di conseguenza, di tutti noi, cittadini: promuovendo cultura e comportamenti coerenti con i principi e gli obiettivi dello sviluppo sostenibile. Scopri come ottenere una struttura tecnologica ed efficiente ?CLICCA QUI

