Fotovoltaico Galleggiante – In Italia si aprono nuove strade

Il MISE ha dichiarato che nel prossimo decennio (2019 – 2030) si procederà a potenziare gli investimenti sul fotovoltaico portando il parco installato annuo a 3800 MW a fronte di un installato medio complessivo degli ultimi anni di 700 MW. Un obiettivo ambizioso che sicuramente recepisce appieno la direzione presa dall’UE su questo fronte. Una delle regioni che per prima si sta muovendo per l’utilizzo di nuove soluzioni tecnologiche sugli impianti fotovoltaici è l’Emilia Romagna che ha da poco approvato delle linee guida per favorire l’installazione Fotovoltaico Flottante e Agrovoltaico. Quest’anno abbiamo avuto il piacere di visitare la Fiera Key Energy di Rimini; un evento ricco di idee e innovazioni tecnologiche orientate alla sostenibilità e all’efficientamento energetico. In questa sede i nostri tecnici hanno avuto l’opportunità di conoscere e approfondire le ultime tecnologie e di stringere nuovi rapporti di collaborazione con diversi partner, come Hydrosolar, per poter offrire ai propri clienti i vantaggi di queste recenti innovazioni tecnologiche. Non solo tetti e terreni, da oggi anche specchi d’acqua Alcune novità – che sicuramente contribuiranno a velocizzare la transizione energetica – riguardano proprio l’installazione di fotovoltaico galleggiante per la produzione di energia pulita. Di cosa si tratta? Fotovoltaico galleggiante Il solare galleggiante consiste nell’installazione di moduli fotovoltaici galleggianti su specchi d’acqua come dighe, bacini di irrigazione e/o di accumulo, ex cave miniere, laghetti, stagni, laghi di montagna, lagune. Questa soluzione offre diversi vantaggi rispetto alle installazioni convenzionali: 1 – Permette di usufruire di spazi altrimenti inutilizzati. 2 – Permette di aumentare la potenza del 10% – 20% (rispetto ai tradizionali) grazie alla sua vicinanza all’acqua e nello specifico: L’umidità e la luce riflessa dallo specchio dallo specchio d’acqua incrementano l’irraggiamento. Il contatto continuo con l’acqua permette un costante raffreddamento dei moduli che ne incrementa l’efficienza. L’Italia è sicuramente un paese che grazie alla sua struttura territoriale abbraccerà appieno queste tecnologie che avranno il compito di condurci verso la decarbonizzazione. Desideri maggiori informazioni in merito per approfondire? Saremo lieti di fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno. CONTATTACI ORA ==> CLICCA QUI
Soffri il caldo? Anche il tuo impianto fotovoltaico!

Questa settimana è arrivato un picco di caldo con mattinate torride, interrotto da frangenti temporaleschi. Controllare il meteo non serve soltanto per decidere se andare al mare o meno oppure se portarsi dietro giacca e ombrello in caso di pioggia. Chi si è dotato di un impianto fotovoltaico, ad esempio, dovrebbe sapere che particolari condizioni climatiche possono danneggiarlo se non si previene attraverso la manutenzione. “Nei mesi estivi l’impianto fotovoltaico funziona meglio”: ERRATO! Fate attenzione alle false credenze. Molta gente pensa che “Più caldo c’è, più l’impianto produce e funziona bene”. Sbagliatissimo perché, al contrario, temperature elevate creano diversi problemi. Il caldo, peggiora le performance dei pannelli fotovoltaici: più la temperatura è alta, minore produzione c’è su ogni singolo pannello. Oltretutto c’è un grave problema, un fenomeno fisico chiamato “dilatazione termica”. La dilatazione incide sia sui sistemi meccanici, che mantengono i pannelli fotovoltaici, sia sulla parte elettrica delle connessioni (serraggi, cavi elettrici, quadri etc.), che soffre l’alta temperatura. Ovviamente, e nessuno lo mette in dubbio, in questo periodo ci sono più ore di luce, il che è un vantaggio perché gli impianti producono, nella stessa giornata, più che in un altro periodo. Ed è proprio per questo l’impianto deve essere efficiente, c’è bisogno di una garanzia. Quale? La manutenzione. Quando fa caldo la manutenzione è l’unica garanzia Fare manutenzione, sia sulla parte elettrica che su quella meccanica, significa permettere la continuità produttiva dell’impianto fotovoltaico, soprattutto d’estate. E se dopo il forte caldo arriva un temporale estivo con raffiche di vento? Chiaramente, senza una buona manutenzione, non solo il caldo ma anche gli improvvisi sbalzi di temperatura sono dannosi. C’è chi, dopo aver installato un impianto fotovoltaico, se ne dimentica, pensando che continui a produrre energia costantemente, senza aver bisogno di particolari attenzioni. Lo sappiamo per esperienza Ci è successo di essere stati chiamati d’urgenza da un’azienda che, per l’appunto, aveva installato un impianto fotovoltaico e poi non ci aveva più badato. Facendo un controllo, dopo una giornata di forte vento, si erano resi conto che il proprio impianto, per una parte, era stato divelto. Questo è avvenuto proprio perché non avevano fatto la regolare manutenzione, e con il mancato serraggio hanno causato la rottura di alcuni pannelli fotovoltaici. Ma c’è di più, hanno addirittura corso il rischio che i pannelli, con dimensione di circa 1 metro per 1 metro e mezzo, dal peso medio di 15 chili, volassero dal tetto giù, sulla strada. Provate ad immaginare il disastro se avessero colpito delle persone. Intervenendo per sistemare la situazione, abbiamo effettivamente avuto la conferma del fatto che non avrebbero avuto problemi se avessero fatto regolarmente manutenzione. Risultato? Da quel giorno si affidano a noi con PMP, il Programma di Manutenzione Programmata Ineltec. E tu hai fatto manutenzione sul tuo impianto? Questo è il periodo migliore per agire ? CLICCA QUI

