Interventi in notturna ai tempi del coronavirus

L’emergenza coronavirus ha stravolto le nostre abitudini quotidiane. Il decreto varato del Governo ha di fatto chiuso la maggior parte delle attività ad eccezione di quelle ritenute indispensabili. Due in particolare: le farmacie e soprattutto i supermercati, non possono assolutamente fermarsi. Questi ultimi sono stati letteralmente presi d’assalto. Scaffali vuoti e code all’entrata sono all’ordine del giorno. E chi pensa gli interventi manutenzione? Ogni negozio ha bisogno di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Questo per poter garantire ai propri clienti il servizio e ai punti vendita di funzionare regolarmente, anche quando c’è un sovraccarico di lavoro, come in questo periodo. Con l’emergenza in atto però, è impensabile poter intervenire quando i clienti si trovano all’interno degli esercizi commerciali. Questo perché non potrebbe essere rispettata la distanza minima di sicurezza prevista dal DCPM per evitare il contagio del virus. La soluzione che adottano le aziende intelligenti? Di certo non è quella di interrompere la manutenzione, come qualcuno “furbo” sta facendo, ma spostare tutte le attività manutentive in fase notturna, con la sanificazione, quando il supermercato o qualsiasi altro punto vendita è chiuso. Questo ci è stato richiesto, così di conseguenza abbiamo deciso di continuare a supportare le aziende anche di notte, fornendo il nostro contributo, ed inviando le squadre operative, che con grande professionalità e senso di responsabilità intervengono per risolvere le diverse necessità. Tutte le attività commerciali che in questo momento si rivolgono a noi, trovano consigli, conforto e supporto tecnico. Li aiutiamo a garantire un servizio costante ed impeccabile, molto apprezzato dai consumatori, che mai come oggi dimostrano di essere attenti alla sicurezza. Ecco il video:
Emergenza coronavirus: Ineltec vicina a chi ha bisogno

Prosegue l’emergenza coronavirus. La situazione in Italia è sempre critica. I dati forniti ogni giorno dalla Protezione Civile lo confermano. Le nuove direttive del Governo per arginare la diffusione del COVID-19 sono sempre più strette. Anche le attività ritenute “non essenziali” hanno dovuto chiudere i battenti. In questo contesto alla nostra azienda è stato permesso, e in verità anche richiesto, di continuare la sua attività. E in questo momento di estrema difficoltà per tutti ci siamo chiesti come poter supportare il territorio. Abbiamo così deciso di offrire GRATUITAMENTE i nostri servizi per sopperire alle richieste di intervento in emergenza. Un piccolo contributo che speriamo possa essere di grande aiuto a chi ne ha bisogno in questo momento di emergenza. Siamo quindi pronti a risolvere situazioni critiche di sicurezza elettrica, ad assicurare continuità produttiva delle aziende impegnate a supporto della collettività e assistenza agli anziani. Ma soprattutto siamo pronti a installare nuove postazioni elettromedicali d’urgenza. Ci sembra questo il modo migliore per restare vicino a chi ci ha sempre sostenuto e a chi in questo momento ha più bisogno di noi. Per supportare queste necessità, riserveremo una squadra di tecnici pronta ad intervenire. Ogni intervento potrà essere richiesto chiamando il numero verde gratuito 800 685 595.
#IoRestoaCasa. Ma i ladri no…

#IoRestoaCasa è la virale campagna social promossa dal Governo per invitare tutti gli italiani a non uscire, una misura adottata per fermare il contagio del virus COVID-19. Inizialmente adottato nella “zona rossa” del Nord Italia, il decreto è stato presto esteso a tutta la nazione con la chiusura di scuole, attività sportive e della maggior parte delle attività commerciali, delle imprese e delle aziende. Gli italiani hanno risposto con grande senso di responsabilità, incentivando attività di smart working per evitare di uscire di casa e rispettare la direttiva #IoRestoaCasa. Purtroppo non tutti hanno seguito la direttiva. Le cronache italiane di questi difficili giorni riportano, infatti, frequenti casi di furti ai danni di attività chiuse. Dalla mascherina al passamontagna il passo è breve Se è vero che diminuiscono i furti nelle abitazioni, sono decisamente aumentati quelli ai danni di imprese e attività commerciali, chiuse in questo periodo a causa del coronavirus. Questa settimana sono state diverse le aggressioni malavitose subite dalle attività. Come il furto ai danni di una gelateria di Trapani. I ladri, approfittando del coprifuoco, hanno forzato la porta di ingresso per entrare indisturbati nel locale e rubare diversi macchinari, oltre a tutte le scorte di magazzino. E ancora, il negozio di telefonia a Castelnovo Sotto, in provincia di Reggio Emilia. Molti i casi di furti in tutta Italia anche ai danni di depositi che smistano i presidi igienico-sanitari, alla ricerca di mascherine e gel igienizzanti, da rivendere sul mercato nero. Insomma, il crimine non si ferma, neppure ai tempi del Coronavirus, è un vero e proprio sciacallaggio. Cosa si può fare in questi casi? Per fortuna le aziende che mantengono attivi i servizi primari sono ancora autorizzate ad operare. Cosa c’è di più importante della sicurezza e della difesa del patrimonio delle attività produttive e commerciali? Le aziende sono molto vulnerabili in questa situazione di emergenza. Non c’è un decreto che prevede un risarcimento a seguito di furti, ma, soprattutto, come si può garantire un’efficace ripartenza delle attività a fine emergenza? La stragrande maggioranza delle forze dell’ordine, a cui va la nostra stima, è impegnata nei controlli dovuti alla gestione di questa critica situazione. Quindi? Dobbiamo pensarci noi. Il primo passo è quello di dotarsi un sistema di sicurezza efficace: l’impianto di allarme antintrusione. Come funzionano i sistemi di allarme? I sistemi di allarme possono essere gestiti da casa, anche tramite il cellulare, e richiedono automaticamente il soccorso inviando la segnalazione di un furto in atto. Oppure possono compiere azioni specifiche per mettere in fuga i malviventi. Quali? Accensione delle luci interne ed esterne all’azienda. Attivazione delle sirene interne all’area, per generare caos e mettere in agitazione i ladri. Opuure sirene esterne con lampeggiante, per attirale l’attenzione di vicini e passanti nei paraggi. Attivazione dei sistemi nebbiogeni, ossia diffusori di fumo che generano disorientamento, azzerando la visibilità interna all’area e costringendo i malviventi a cercare la via di fuga per non restare bloccati all’interno. Invio di e-mail, SMS e messaggi vocali di allarme che raggiungono le varie persone addette al soccorso, oppure attivazione di radio-allarmi in dotazione alle pattuglie di vigilanza privata, che convergono immediatamente verso la struttura aggredita. Difendi anche tu la tua attività, è il momento migliore, in questa situazione di emergenza. #TuRestaCasa. Alla tua sicurezza ci pensiamo noi ? CLICCA QUI

