Quadri elettrici ai tempi del coronavirus

Fase 1 Problematica Siamo ormai giunti alla Fase2 dell’emergenza sanitaria scatenata dal diffondersi del coronavirus sul territorio nazionale. E’ arrivato il momento di imparare a convivere con il virus, ma in questi primi mesi del 2020 tante cose sono cambiate. Se dal 18 maggio 2020, molti esercizi commerciali hanno finalmente riaperto le loro porte ai clienti, all’inizio della pandemia erano ben poche le attività rimaste aperte per soddisfare i bisogni primari della comunità. Tra queste farmacie, parafarmacie e supermercati. Le aziende farmaceutiche e le filiere alimentari non hanno avuto, pertanto, la possibilità di stoppare la propria produzione, non potendo assolutamente lasciare sforniti i negozi. Nonostante ciò, supermarket e farmacie non sono riusciti a soddisfare la crescente domanda di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti e gel igienizzanti. È successo che la gente in coda per entrare al supermercato, o in farmacia, non sia poi riuscita a trovare nessun dispositivo di protezione perché già terminato. Un problema che ha toccato anche i medici che lavorano negli ospedali e nelle cliniche rimaste aperte, e quindi molto più esposti ad un rischio di contagio. Fabbriche riconvertite La scarsità di dispositivi di protezione individuale ha generato un fenomeno interessante: la riconversione produttiva di molte fabbriche che, per motivi di sicurezza, erano state costrette a fermarsi. È successo che aziende, che normalmente producono cosmetici, hanno riavviato la produzione in piena Fase 1 per produrre gel igienizzante. O, ancora, aziende di moda e salottifici hanno deciso di realizzare mascherine. Cosa lega i quadri elettrici al coronavirus? Alcune delle fabbriche che hanno iniziato a produrre DPI, però, si sono trovate di fronte ad una particolare necessità: dotarsi di quadri elettrici ad hoc, grazie ai quali gestire i comandi e i controlli della nuova linea di produzione. Un esempio? Ineltec, in questo caso, oltre a supportare le aziende rimaste aperte sin dall’inizio, è stata chiamata a realizzare i quadri elettrici di una fabbrica riconvertita. È stato un po’ come fare un’operazione chirurgica: i tecnici, muniti di guanti e mascherine, si sono messi al lavoro nel “laboratorio di quadri elettrici” interno a Ineltec, attenti a rispettare tutte le misure preventive, anti-Covid19, durante la fase di realizzazione. L’obiettivo era quello di soddisfare il prima possibile le esigenze del cliente, mettendo a punto i quadri elettrici in tutta sicurezza. Dalla Fase 1 alla Fase 2, infatti, il nostro compito è quello di rispondere alle necessità aziendali, in qualsiasi momento e per qualsiasi bisogno. Ovviamente con le dovute precauzioni! Per quadri elettrici su misura per te > CLICCA QUI

DPI rimborso al 100%: approfitta del bando Impresa Sicura di Invitalia

L’Italia è entrata oggi nella Fase 2, quella della tanto attesa ripresa economica in cui si dovrà convivere con il virus. Le aziende che riavviano le attività dopo il lockdown sono obbligate a dotarsi dei DPI, dispositivi di protezione individuale. Questi dispositivi sono indispensabili per tutelare la sicurezza dei propri dipendenti dal rischio COVID-19 e per non incorrere in sanzioni pecuniarie o, peggio ancora, in un nuovo blocco delle attività. Bando Impresa Sicura Sul sito di Invitalia è online il bando Impresa Sicura che fa parte dell’attuazione del decreto Cura Italia (DL 18/2020, articolo 43, comma 1). Di cosa si tratta? Le aziende che hanno sostenuto costi per mettersi in regola e tutelare la sicurezza dei propri dipendenti potranno richiedere un rimborso, fino al 100% delle spese ammissibili, a fronte dell’acquisto dei DPI. Una buona notizia quindi per le aziende che intendono ripartire senza correre rischi. Quali DPI rientrano nel bando? Impresa Sicura rimborsa l’acquisto di: mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3; guanti in lattice, in vinile e in nitrile; dispositivi per protezione oculare; indumenti di protezione quali tute e/o camici; calzari e/o sovrascarpe; cuffie e/o copricapi; telecamere e dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea; detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici. Le telecamere termiche rappresentano infatti la soluzione ideale rilevare e bloccare l’accesso alle persone con più di 37,5°C così da escludere possibili rischi di contagio. La Soluzione Ineltec® si divide in 3 sistemi video con tecnologia termografica e rappresenta uno strumento altamente efficace per monitorare gli accessi in azienda. Saranno rimborsate le spese sostenute a partire dal 17 Marzo 2020 sino alla data di presentazione della domanda, e giustificate da regolari fatture pagate dall’azienda, con un importo minimo di 500 euro. L’importo massimo rimborsabile invece è di 500 euro per ogni singolo addetto, fino ad un massimo di 150.000 euro per impresa. I rimborsi verranno erogati entro il mese di giugno 2020.   Quando presentare domanda?   Impresa Sicura si svolge in 3 fasi: 1 – Prenotazione del rimborso: dall’11 al 18 maggio 2020, attraverso uno sportello informatico dedicato. 2 – Pubblicazione dell’elenco delle prenotazioni: Invitalia pubblicherà l’elenco di tutte le imprese che hanno inoltrato la prenotazione, in ordine cronologico. 3 – Presentazione della domanda di rimborso: le imprese ammesse potranno compilare la domanda dal 26 maggio sino all’11 giugno 2020 attraverso la procedura informatica che sarà attivata sul sito web dell’Agenzia.   SCOPRI la migliore soluzione per la tua attività! Prendi al volo questa occasione con rimborso dell’investimento al 100%   Clicca e SCARICA le 3 schede informative: 1. STOP COVID ==> PLATINUM KIT 2. STOP COVID ==> GOLD KIT 3. STOP COVID ==> SILVER KIT

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