Difendi la tua azienda da fulmini e sovratensioni

Oggi siamo di fronte a cambiamenti climatici sempre più estremi e frequenti per questo diventa indispensabile difendere la tua azienda da fulmini e sovratensioni. Nessuno è immune agli effetti di un fulmine, infatti ogni volta che ne cade uno, si registrano guasti e danni a chilometri di distanza dal punto di caduta. E questo cosa comporta? A seconda delle caratteristiche del fulmine e della struttura, si possono avere diverse tipologie di danni che mettono a rischio i lavoratori e causano guasti o rotture degli impianti, fermi di produzione e gravi perdite economiche. Inoltre, le apparecchiature presenti all’interno delle aziende sono particolarmente sensibili alle sovratensioni e la scarica di un fulmine può danneggiare le linee elettriche, i server con conseguente perdita di dati, sistemi di videosorveglianza, macchinari ecc. Per questo abbiamo messo a disposizione una guida che permette a tutti gli imprenditori di conoscere le tipologie di rischi a cui si è esposti e ridurli! RICHIEDI LA GUIDA GRATUITA ATTENZIONE: Sotto l’aspetto normativo il Datore di Lavoro è obbligato ad effettuare la valutazione di tutti i rischi ai quali sono sottoposti i propri lavoratori. In particolare l’articolo 80 del D.lgs. 81/08 obbliga a valutare il rischio di fulminazione diretta e indiretta per tutti gli ambienti in cui si svolgono attività lavorative. Nel caso in cui la tua azienda non è protetta dai rischi di scariche atmosferiche bisogna provvedere all’installazione di un impianto di protezione al fine di aumentare la sicurezza della struttura e degli impianti riducendo il rischio di incorrere in danni e perdite. Esistono diversi sistemi di protezione da fulmini e sovratensioni e puoi scoprirli gratuitamente sulla nostra guida definitiva! RICHIEDI LA GUIDA GRATUITA

Efficienza energetica: come ridurre i costi in azienda (e non di poco)

Il netto aumento dei costi dell’energia elettrica degli ultimi anni sta letteralmente soffocando i bilanci di migliaia di aziende italiane, costringendo molte di queste alla chiusura.   Alla luce di ciò, c’è una buona e una cattiva notizia:   La cattiva è che a causa dell’imminente accelerazione della transizione ecologica, i costi continueranno ad aumentare. Quella buona è che esistono diverse soluzioni per tagliare nettamente i costi energetici in azienda.   Quali sono queste soluzioni? Sono davvero così convenienti?   Anticipo che di soluzioni ce ne sono diverse e tutte davvero molto convenienti. Stiamo parlando di un taglio dei costi che può superare il 60%.   Vediamo le soluzioni più convenienti.   Rifasamento dell’impianto elettrico Come già affrontato in questo articolo, un impianto elettrico è soggetto negli anni ad usura e a malfunzionamenti fisiologici dovuti sia al fattore tempo che alla mancata manutenzione.   Un impianto elettrico, però, può essere in grado di funzionare perfettamente e, allo stesso tempo, disperdere tantissima energia.   come mai?   Senza entrare troppo nel tecnico, a causa di uno sfasamento tra tensione e corrente elettrica, nell’impianto si disperde molta più energia, sotto forma di calore, di quella che viene effettivamente consumata.   Il rifasamento consiste in tutte quelle azioni tecniche atte a ridurre questo sfasamento, rivitalizzando l’impianto e rendendolo nuovamente efficiente.   Relamping Questa è davvero una delle opzioni più convenienti e veloci per risparmiare sulla bolletta della luce. È una operazione tanto semplice quanto efficace. Il relamping – ossia la semplice sostituzione delle lampade da – alogene o a fluorescenza – a led –  senza dover sostituire tutto l’impianto illuminante, può offrirti i seguenti vantaggi: Risparmio fino all’80% dell’energia Durata 10 volte maggiore delle lampade Migliore qualità della luce Maggiore rispetto per l’ambiente   Il relamping conviene soprattutto per la sua economicità. Infatti, il non dover sostituire tutto l’impianto illuminante, rende questa soluzione molto economica e, al contempo, molto efficace.   Revamping Quando hai un problema all’auto vai dal meccanico per sostituire il pezzo non funzionante o usurato. Giusto?   Il revamping è la stessa cosa applicata, però, agli impianti elettrici.   Quando un impianto non funziona correttamente e disperde energia, non è necessario costruirlo ex-novo ma può essere sufficiente sostituire vecchi e obsoleti componenti con altri nuovi ed efficienti ottenendo grossi risparmi con investimenti irrisori.   Tuttavia, a differenza di un’automobile difettosa, la percezione del problema potrebbe non essere immediata; spesso è in sede di check-up tecnico che ci si rende conto che l’impianto non funziona correttamente e disperde energia.   Fotovoltaico In questo blog abbiamo parlato spesso di fotovoltaico. Il motivo è che questo è effettivamente uno dei metodi migliori per raggiungere l’efficienza energetica.   I moduli fotovoltaici in commercio oggi, sono in grado di produrre energia 6 volte maggiore rispetto ai moduli di 10 anni fa. Questo permette, anche in condizioni di spazio esiguo, di produrre molta energia pulita e gratuita.   Se già disponi di un impianto fotovoltaico sappi che grazie al repowering potrai potenziare ed efficientare il tuo impianto senza doverlo necessariamente sostituire.   Building Automation La Building Automation, detta anche “domotica aziendale”, è l’insieme di quelle tecnologie e sistemi, opportunamente implementati e connessi, che permettono ad un edificio (capannoni industriali, aree di produzione, parcheggi, locali, costruzioni in genere), di automatizzare determinati processi e/o di controllarli a distanza. L’automazione, oltre a semplificare di molto la vita di chi lavora negli edifici, è in grado di ridurre i costi energetici di oltre il 30%. Puoi approfondire l’argomento leggendo il nostro articolo dedicato alla Building Automation.   Passiamo all’azione Ormai dovresti aver compreso che è possibile ridurre sensibilmente i costi energetici attraverso degli opportuni investimenti. Tutto ciò che è stato affrontato finora è proprio quello di cui ci occupiamo in Ineltec dal 2002. Insieme potremo efficientare la tua azienda rendendo il costo della bolletta l’ultimo dei tuoi problemi. Contattaci ora per un Check-up completamente gratuito. Clicca qui –> CONTATTACI ORA

Telecamere: perché ogni azienda dovrebbe dotarsene

Basta accendere la tv oppure sfogliare un giornale per capire che l’abusivismo e i crimini ambientali sono reati all’ordine del giorno in Italia. Reati che si abbattono come un macigno sulle aziende che rispettano le regole, e che per questo motivo non riescono ad essere concorrenziali. A questo dato negativo, però, corrispondono delle azioni positive da parte delle amministrazioni comunali, che fanno ben sperare. Perché sono molte, ormai, le città che si stanno dotando di telecamere di videosorveglianza ? per arginare il problema mettendo al primo posto la tutela dei cittadini, in generale, ma anche dei lavoratori, dipendenti delle aziende oneste. Le telecamere installate Non andando molto lontano nel tempo, la scorsa settimana sono stati due i casi virtuosi in fatto di prevenzione e sicurezza. Dopo i reati di abusivismo avvenuti a campo Miranda, mercato della città di Cassino (Frosinone), l’assessore al commercio del comune, Chiara Delli Colli, ha annunciato che entro il mese di marzo verranno posizionate due telecamere all’ingresso dei varchi carrabili. I dispositivi leggeranno tutte le targhe dei mezzi che entrano, così gli ambulanti non regolarmente registrati, o non in regola con i pagamenti, saranno subito individuati e sanzionati dagli agenti. A Palma Campania (Napoli), invece, le telecamere installate dal comune hanno permesso alla polizia municipale di identificare la targa, e successivamente il titolare, di un furgone che aveva abbandonato degli scarti di materiale lungo la strada. Questi reati sono avvenuti sul suolo cittadino e sono stati scoperti grazie all’utilizzo delle telecamere di videosorveglianza. Ma potrebbero avvenire a danno di qualsiasi azienda. I sistemi di videosorveglianza nelle aziende, non servono solo per difendersi da un furto da parte di malintenzionati. Contribuiscono anche a fornire alle Forze dell’Ordine ? i primi elementi per avviare qualsiasi indagine. Chiunque abbia un’attività potrebbe essere economicamente danneggiato da comportamenti scorretti. Anche quelli del personale all’interno dell’azienda, purtroppo, a volte succede. Ecco perché alcuni sistemi di videosorveglianza sono posti in essere a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Oggi come oggi, visti i vantaggi, avere un impianto di videosorveglianza in azienda non è più negoziabile. Devi averlo! Quindi che fare? Innanzitutto, bisogna affidarsi ad esperti in materia di videosorveglianza: che siano qualificati, esperti e, soprattutto, attenti alle esigenze di tutti i clienti: dalla grande azienda ? alla piccola attività commerciale. Tramite un sopralluogo tecnico ?, step necessario per poter iniziare a lavorare, i tecnici saranno in grado di capire che tipo di telecamere installare e quali sono i punti nevralgici da difendere. Ovviamente, molto importante è anche la qualità e l’affidabilità delle apparecchiature di videosorveglianza, che devono essere installate in armonia con tutti gli altri componenti presenti in azienda, rispettando l’aspetto estetico e funzionale. La cosa fondamentale, però, rimane la sicurezza ⚠. La scelta migliore è sempre quella di prevenire. Perché non installare le telecamere di videosorveglianza prima, anziché aspettare e rischiare di dire: “Me l’avevano detto”? Ora lo sai e devi rimediare. E’ arrivato il momento di investire in un bene primario: la tua serenità. Chiedi informazioni sulla migliore soluzione per te ? CLICCA QUI

Collaudo: perché è così importante per la tua azienda?

Il collaudo degli impianti è una fase molto particolare e delicata, caratterizzata da una serie di operazioni indispensabili per verificare il loro perfetto funzionamento. Il termine collaudo deriva, infatti, dal latino cum laude, cioè ad opera d’arte. L’attività di collaudo si divide in: collaudo funzionale, collaudo tecnico e collaudo amministrativo. Collaudo funzionale   Il collaudo funzionale è un’attività che permette alle imprese di verificare l’effettiva funzionalità dell’impianto installato. Solitamente si esegue con un’attività a vuoto, in pratica senza il funzionamento delle macchine con le materie prime o altre implicazioni di natura produttiva. Viene svolto dall’impresa per verificare che il suo lavoro sia in linea con le aspettative del cliente e, solo dopo averlo eseguito, l’impianto può essere avviato a carico, in maniera produttiva per andare a regime.   Collaudo tecnico   Il collaudo tecnico solitamente si svolge insieme al personale dell’azienda o insieme ai referenti tecnici, sia interni che esterni. Durante questo tipo di collaudo si verifica un ciclo di lavorazione dell’impianto a regime. In questo modo è possibile testare l’effettivo funzionamento anche in presenza della materia prima. Stiamo parlando di un collaudo di tipo elettrico industriale, ma potrebbe tranquillamente trattarsi di un collaudo di un impianto di rete dati e fonia. In questo caso però, la verifica a vuoto testa la funzionalità delle reti internet e di telefonia. Per la prova a carico invece si “stressa” il sistema  trasmettendo dati e informazioni più pesanti, come video o una quantità estrema di dati, oppure mettendo sotto stress le linee telefoniche con saturazione di più linee in comunicazione. Ciò consente di assicurare il cliente circa le buone performance di un impianto, anche quando si troverà a lavorare temporaneamente in sovraccarico, senza mai mandare in crash i sistemi.     Collaudo amministrativo   Il collaudo amministrativo si esegue mediamente con i referenti amministrativi delle varie aziende. Serve a verificare tutte le parti di una contabilità, relative a un determinato lavoro. In presenza di una contrattualistica puntuale che prevede delle voci di computo metrico, si verificano il numero delle quantità che sono state installate, rispetto a quelle inizialmente contrattualizzate. Quando invece mancano le voci di capitolalo nei computi metrici, si verificano tutte le nuove voci create ex-novo per poter individuare il tipo di materiale o di apparecchiatura installata. Di conseguenza, si esegue una verifica numerica delle quantità installate, ma anche una verifica economica di congruità tra prezzi del contratto e l’effettiva risultante a consuntivo dell’attività realizzata. Il collaudo tecnico e quello amministrativo possono anche rappresentare un’unica fase nella quale si verificano le quantità e le parti economiche. È un’attività che si sviluppa alla fine dei lavori e che verifica anche la congruità dei SAL (stati di avanzamento lavori) precedentemente svolti. Fondamentale, per esempio, in caso di una commessa più ampia che necessita di diversi mesi di lavoro per essere portata a compimento. Trasparenza tra le parti In questa fase è basilare poter contare su un reciproco rapporto di trasparenza tra le parti. Questo perché durante le fasi di collaudo o verifica amministrativa, possono insorgere degli imprevisti o possono essere riscontrate difformità rispetto alle richieste del cliente. Quando ciò accade, un fornitore onesto e in buona fede affronta il confronto in maniera serena e costruttiva, evitando di accampare scuse o scaricare le colpe ad altri. Un errore può capitare a tutti quando si lavora, deve essere ammesso. Se riscontra qualcosa che non risponde perfettamente alle necessità del cliente, il fornitore onesto già in fase di collaudo funzionale pone rimedio, interviene prontamente (e a sue spese) per ripristinare la perfetta funzionalità degli impianti. Dovrebbe intervenire, in realtà, anche quando riscontra che l’impianto può essere migliorato con poca fatica e senza spese per il cliente, per aumentarne la sua capacità produttiva, oltre le sue aspettative. È questo il momento giusto in cui mettere la faccia e agire. È questo il momento giusto in cui si instaura con i propri clienti un rapporto di grande fiducia. Devi essere certo di poter collaudare con rigore gli impianti della tua azienda! Noi, siamo pronti ad assisterti in ogni fase di questa importante attività >>> CLICCA QUI

Manutenzione programmata: ecco come tutelare la continuità produttiva in azienda

La manutenzione degli impianti è fondamentale per ogni azienda. Lo abbiamo già detto ma non ci stancheremo mai di ripeterlo. Anche perché non tutte le aziende prestano la giusta attenzione alle attività di manutenzione, o perlomeno nei modi e nei tempi corretti. Da sempre ci battiamo sulla necessità di fare manutenzione, una pratica che deve entrare nella cultura di imprenditori e aziende alla stregua delle manutenzioni cicliche che eseguiamo sulle nostre automobili. Non è infatti possibile pensare di tenere impianti in costante esercizio e pretendere che siano sempre efficienti senza destinare quel minimo budget alla manutenzione. Basta davvero poco. La manutenzione è una sorta di assicurazione che non può assolutamente mancare all’interno dell’azienda, perché garantisce il corretto funzionamento della stessa. La manutenzione sui serraggi elettrici Si tratta di una parte molto specifica della manutenzione che  talvolta le aziende trascurano o sottovalutano, ma che in realtà crea le prime criticità, oltre che innumerevoli danni e disagi anche irreparabili. La manutenzione dei serraggi è un’attività altamente specialistica. Molti, invece, la sottovalutano e credono che sia sufficiente mettere in mano a un manutentore un cacciavite o una chiave per fare dei serraggi. In realtà questo tipo di attività deve essere svolta da personale specializzato, che è stato formato circa le criticità, specifiche, legate ai serraggi di tipo elettrico. Infatti, non sempre i serraggi vengono fatti su bulloneria d’acciaio, come per gli impianti meccanici. Negli impianti elettrici una serie di componenti sono costituiti da bulloni o viti in rame trattato con leghe particolari, che sì permettono una migliore conducibilità, ma al tempo stesso sono costruttivamente più deboli dell’acciaio. Ci capita spesso di intervenire nelle aziende, a seguito di una manutenzione interna, e di trovare bulloni o viti spezzate da personale poco qualificato e senza le giuste attrezzature. A quel punto è necessario cambiare il componente o sostituire, addirittura, l’intero apparecchio con costi più ingenti e tempi di fermo molto più lunghi perché si tratta di componenti particolari che vanno riordinati. In realtà, per eseguire questo lavoro di serraggio, oltre alla formazione, occorrono attrezzature dotate di accorgimenti particolari. Tra queste sono indispensabili le chiavi dinamometriche speciali che servono per intervenire su questo tipo di morsettiere. A cosa servono le chiavi dinamometriche Solo una persona esperta può effettuare questo tipo di intervento e garantire il perfetto funzionamento dell’impianto. Le chiavi dinamometriche devono essere tarate a seconda del tipo di bulloneria da serrare, secondo le specifiche tecniche del produttore dell’apparecchio elettrico. Questo tipo di bulloneria è presente in diverse parti che costituiscono l’impianto elettrico: morsettiere di motori, quadri elettrici, connettori e prese di potenza che distribuiscono l’energia negli stabilimenti industriali ecc. Tutte queste attività devono essere eseguite in modo periodico e programmato per garantire la continuità del servizio ed evitare disfunzioni agli impianti. Cosa può capitare Uno stabilimento, in passato, è rimasto in panne perché il mancato serraggio all’interno dei quadri elettrici ha compromesso l’alimentazione di un intero binario blindosbarre, che è rimasto a due fasi invece di tre. Risultato? L’interno del quadro elettrico si è completamente sciolto ed è stato necessario sostituirne una buona parte intera. Inoltre, alcuni macchinari, facenti parte delle linee produttive, sono andati a due fasi e hanno riportato danneggiamenti irreversibili, pertanto sostituiti. Manutenzione preventiva e predittiva Oltre al serraggio in manutenzione programmata c’è un’altra attività di manutenzione preventiva da svolgere. Si tratta di una verifica di monitoraggio all’interno dei quadri e sulle morsettiere, che si esegue tramite un’apparecchiatura digitale: la termocamera. Siamo soliti utilizzarla per verificare eventuali surriscaldamenti dovuti a un cattivo serraggio o ad un allentamento dovuto a sbalzi climatici e vibrazioni durante la produzione. Questa verifica consente di indicare quali sono i punti che si stanno scaldando più degli altri e, quindi, dove dobbiamo intervenire prima che il problema si amplifichi. Questo tipo di manutenzione, che pochi conoscono, aiuta a prevenire eventuali guasti, garantendo così il corretto funzionamento degli impianti e la continuità del servizio. Qual è lo stato di salute dei tuoi impianti? A quando risale l’ultima manutenzione? Scopri come tutelare la tua azienda contattaci >>> CLICCA QUI

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