Impianti di videosorveglianza… da tenere sotto sorveglianza

Con un po’ di fantasia, immagina cosa succederebbe a un treno ad alta velocità se dovesse viaggiare su binari standard. Pensi darebbe il meglio di sé o potrebbe procedere a una velocità media di 250 km/h?

Adesso pensa a cosa sarebbe un sistema di videosorveglianza in azienda dotato di telecamere all’avanguardia ma realizzato con cavi o altre componenti inadeguati o non posizionate correttamente. Pensi funzionerebbe correttamente e garantirebbe l’effettiva sicurezza ricercata?

Andiamo sul pratico.

Alcuni giorni fa, all’interno della nostra rubrica social #SatiraElettrica (la trovi su Facebook e Instagram), abbiamo postato l’immagine di uno switch con “brevetto da sub”, parte di un impianto di videosorveglianza.


Molto spesso siamo chiamati a intervenire su impianti curati da altre aziende e che presentano dei malfunzionamenti, spesso erroneamente attribuiti alle telecamere. Un esame più approfondito, nel senso letterale del termine, rivela quasi sempre altre criticità sull’impianto.

Nel caso dello switch subacqueo, primo campanellino di allarme, abbiamo poi scovato un problema più ampio e non in superficie: i cavi utilizzati per l’impianto di video-sorveglianza erano sì da esterno ma non armati, ovvero con schermature metalliche interne che proteggono i fili dall’attacco dei roditori.

cavo armato
Cavo armato antiroditore

E quindi… alcuni “simpatici topolini” (restiamo in tema satira!) hanno ben pensato di rosicchiare alcuni punti dei cavi, in delle zone non immediatamente visibili, comportando il parziale malfunzionamento dell’impianto di videosorveglianza.

Cosa era successo fino a quel momento?

Negli interventi di tecnici intervenuti in precedenza, ci si era probabilmente soffermati solo su alcune componenti dell’mpianto di videosorveglianza, magari sulla parte hardware, senza considerare gli altri e in cui si sarebbe scovato il problema. Perché, ricordiamolo, un sistema di videosorveglianza è fatto di:

  1. condutture
  2. cavetteria
  3. connettori
  4. switch
  5. telecamere
  6. monitor
  7. videoregistratori digitali.

Se allora le telecamere sono di ottima qualità ma i cavi su cui “viaggiano” le immagini non sono quelli giusti, per tipologia, qualità o posa, l’impianto di videosorveglianza non sarà né efficace né efficiente, ma soprattutto nella fase in cui si avrà bisogno di analizzare il materiale video si scoprirà che le immagini non sono idonee.

D’ora in poi, se vuoi garantire la sicurezza della tua azienda con un impianto di videosorveglianza, affidati alle competenze.

Contattaci per ottenere una consulenza tecnica gratuita!

 

Servizi & Soluzioni

Ultime news

  • All Posts
  • Building Automation
  • Cablaggio strutturato
  • Canalizzazioni
  • Case History
  • Domotica
  • Efficienza Energetica
  • elettrostrumentale
  • Fotovoltaico
  • ICT
  • Impianti elettrici
  • incentivi
  • Ineltec Story
  • Iniziative
  • Innovazione
  • Installazione
  • IoT
  • Manutenzione
  • News
  • Quadri elettrici e cabine BT/MT
  • Risparmio energetico
  • Senza categoria
  • Sicurezza
  • Sistemi di sicurezza
  • Uncategorized

Contatti

INELTEC srl – Via della Tecnica 5 – 75100 – Matera (MT) – N.REA: MT70309 – P.Iva: 01070200777 – pec: ineltec@pec.ineltec.it