Decarbonizzazione: la nuova sfida del settore manifatturiero

Le aziende italiane stanno affrontando la sfida della decarbonizzazione per ridurre l’impronta di carbonio e sfruttare nuove opportunità economiche. Con le normative europee che richiedono significativi tagli alle emissioni, si investe in energie rinnovabili e efficienza energetica. Questo impegno non solo favorisce l’ambiente ma migliora anche la competitività sul mercato globale, aprendo a finanziamenti e nuovi mercati. La cooperazione tra vari attori è cruciale per una transizione efficace verso un futuro sostenibile, facendo della decarbonizzazione una strategia vincente per l’innovazione e la crescita.

IMPIANTO FOTOVOLTAICO: PERCHÈ FARE MANUTENZIONE?

Per gli imprenditori, una corretta manutenzione degli impianti è essenziale. Gli impianti fotovoltaici necessitano di particolare attenzione per mantenere un’alimentazione continua e prestazioni ottimali. In Italia, nel 2023, l’uso del fotovoltaico è cresciuto, ma solo metà viene impiegata nell’industria. La pulizia dei pannelli è cruciale; piccole accumulazioni di sporco possono ridurre l’efficienza fino al 10%. Controlli regolari da parte di professionisti sono fondamentali per prevenire malfunzionamenti e garantire sicurezza.

ALLARME TRUFFE: ANCORA IMPRENDITORI INGANNATI SULLE VERIFICHE DEGLI IMPIANTI DI MESSA A TERRA!

Attenzione alle truffe sui controlli della messa a terra! Imprenditori in tutta Italia hanno segnalato contratti annuali di verifica/manutenzione firmati con falsi ispettori ministeriali, quando la normativa (DPR 462/2001) richiede controlli ogni 5 anni (2 per aree rischiose). Questi contratti, spesso irrevocabili, sono venduti con false minacce di sanzioni. Se hai dubbi o hai firmato qualcosa del genere, non esitare a contattarci: è possibile recedere entro 14 giorni. Non firmare nulla senza consultare esperti affidabili!

Inhelmet: il casco intelligente

In occasione della conferenza internazionale Cladag, in corso dal 11 al 13 settembre all’Università di Salerno, il dottor Angelo Romano – materano – ha presentato il lavoro di ricerca: il casco intelligente Inhelmet, nato dalla collaborazione tra l’azienda materana Ineltec e un team di informatici. Questo innovativo dispositivo, progettato per la formazione e la verifica delle attività di manutenzione di impianti elettrici, ha suscitato notevole interesse tra il pubblico presente.

Aziende: nuove penali sull’Energia Reattiva 2023

Durante la riunione del 27 dicembre scorso, l’ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha pubblicato la Delibera 27 dicembre 2022 n. 720/2022/R/eel, che prevede l’aumento dal 1° Aprile 2023 della penale per le utenze che immettono energia reattiva in rete. Parliamo di un aumento del 65% medio, con picco del 75%. Le stesse tariffe infatti, se comparate a quelle del 2016 – le prime con Cosf 0.95 – sono state addirittura incrementate del 90%. Per le utenze in bassa tensione (BT) superiori ai 16.5 kW: per energia reattiva compresa tra 33% e 75% della attiva (F1 e F2): 1,274 centesimi di euro/kvarh[+60,9%] per energia reattiva oltre il 75% della attiva (F1, F2):  1,689centesimi di euro/kvarh  [+64,9%] per energia reattiva immessa in fascia F3 (a partire dal 1° Aprile 2023): 1,689centesimi di euro/kVarh Per le utenze in media tensione (MT): per energia reattiva compresa tra 33% e 75% della attiva (F1 e F2): 0,456 centesimi di euro/kvarh[+68,3%] per energia reattiva oltre il 75% della attiva (F1 e F2):  0,606centesimi di euro/kvarh [+72,6%] per energia reattiva immessa in fascia F3 (a partire dal 1° Aprile 2023): 0,606centesimi di euro/kVarh Pertanto tutti gli utenti alimentati in BT (bassa tensione) che hanno una potenza impegnata superiore a 16,5 kW e quelli alimentati in MT (media tensione), superando la soglia di immissione dell’energia reattiva si vedranno addebitata la penale, anche in fascia F3 il corrispettivo sarà lo stesso utilizzato per le fasce F1 e F2 quando il Fdp (fattore di potenza) sarà inferiore a Cosf 0,8 (ovvero, in termini di rapporto tra le energie reattiva ed attiva: Er/Ea >0,75). Inoltre, vanno osservate le seguenti prescrizioni: Il fattore di potenza «istantaneo» (calcolato sui 15 minuti) in corrispondenza del massimo carico nelle fasce orarie F1 e F2 deve essere almeno pari a 0,9. Il fattore di potenza medio mensile deve essere almeno pari a 0,7. Non è permesso immettere potenza reattiva in rete e dal 1° Aprile 2023 questa sarà addebitata in bolletta con penale. Nelle fasce F1 e F2 sarà ammesso un assorbimento di energia reattiva non oltre il 33% dell’energia attiva, che corrisponde ad un cosφ pari a 0,95. Si ricorda, che il mancato rispetto di quanto indicato può portare alla sospensione del servizio. È quindi importante mantenere il proprio impianto sotto controllo e in perfetta efficienza onde evitare di incappare in penali che possono avere ordini di grandezza ragguardevoli per il vostro esercizio. Contattaci subito siamo a disposizione per assistervi nel calcolare quanto le nuove penali incideranno sul costo dei vostri consumi elettrici e se sarà necessario installare dispositivi di monitoraggio e/o rifasamento della energia reattiva utilizzata, in modo da prevenire opportunamente la penale e capire se, a partire dal 1° Aprile 2023, il vostro impianto rischia di generare ulteriori penali. Ma cos’è l’energia reattiva in bolletta? Perché ci si trova a pagare una penale? Come si riduce o elimina l’energia reattiva? Come funziona il rifasamento del mio impianto? Richiedi subito la guida completa, inizia a risparmiare!

“CARO ENERGIA, LA SOLUZIONE PASSA DAGLI IMPIANTI 4.0” SEMINARIO PROMOSSO DA CONFINDUSTRIA BASILICATA PICCOLA INDUSTRIA IN COLLABORAZIONE CON SCHNEIDER ELECTRIC “LE AZIENDE CHE HANNO INVESTITO IN IMPIANTI E PROCESSI 4.0 SONO PIU’ COMPETITIVI”

Il 26 ottobre si è tenuto a Matera il seminario CARO ENERGIA, promosso dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Basilicata in collaborazione con Schneider Electric. I responsabili di Schneider Electric: Saverio Fiore, Dario Villano, Vincenzo Gamardella hanno esposto la visione del gruppo parlando di sostenibilità e digitalizzazione e dell’urgenza di intervenire adottando scelte etiche e competitive rispetto all’emergenza energetica e climatica.Infatti, le imprese adottando soluzioni digitali possono monitorare sprechi e consumi, fare giusti investimenti ed essere più competitivi sul mercato. Il nostro amministratore, Vincenzo Dottorini, è intervenuto esponendo il caso reale di un’azienda che grazie all’installazione di un sistema di monitoraggio a cui si affiancano benefici fiscali è riuscita a ottenere più controllo sulla produzione e a ridurre i costi di gestione, manutenzione e fermo impianto, garantendosi un vantaggio competitivo sul mercato. È fondamentale monitorare e conoscere i consumi energetici delle aziende per poter intervenire in maniera predittiva prima del guasto e ridurre costi e blocchi operativi.  

Repowering fotovoltaico: perché conviene farlo?

Sono molte le aziende che possiedono un impianto fotovoltaico e che per difendersi dai consumi, vogliono aumentare la produzione di energia pulita. Il repowering offre l’opportunità di sfruttare a pieno le superfici già occupate da vecchi moduli fotovoltaici sostituendoli con dei nuovi di potenza superiore. La convenienza di fare repowering deve essere valutata a seconda del proprio fabbisogno energetico e dagli anni di vita di un impianto fotovoltaico. Questo perché rispetto ai pannelli installati a partire dal 2009, la nuova tecnologia ha permesso di crearne nuovi più potenti, efficienti e meno ingombranti. Ma che succede quando un impianto è incentivato? Ti riportiamo un caso specifico (reale): Un’azienda possiede un impianto fotovoltaico da 350kW incentivato, ma ha necessità di fare repowering per migliorare la produzione di energia pulita e ridurre i costi di energia elettrica. Dopo aver raccolto tutti i dati, il nostro ufficio tecnico ha valutato che la stessa superficie su cui oggi sono posizionati moduli fotovoltaici per un totale da 350 kW, grazie al repowering, produrrà 560 kW. Infatti, i vecchi moduli da 250 W saranno sostituiti con nuovi moduli da 550 W. Che fine faranno i vecchi moduli? Saranno buttati se non funzionanti o venduti se in buone condizioni. Per quanto riguarda gli incentivi…la prima sezione dell’impianto da 350 kW continuerà a goderne grazie alla procedura SIAD, con la quale una volta venduti i vecchi moduli, verranno cancellate le matricole e sostituite con quelle dei nuovi moduli che dovranno rispettare le stesse certificazioni richieste all’epoca della connessione. I nuovi moduli fotovoltaici non solo saranno più potenti, ma occuperanno molto meno spazio rispetto ai precedenti, aumentando quindi la superficie disponibile. Si passerà dunque alla fase di potenziamento dell’impianto (repowering), con la richiesta di una connessione e un nuovo contratto di scambio sul posto, con il quale l’energia utile all’azienda sarà immediatamente prelevata dalla stessa mentre la restante verrà ceduta alla rete. Il repowering rappresenta una grande opportunità per chi possiede già un impianto fotovoltaico e vuole incrementarne la potenza, sfruttando a pieno le superfici disponibili, soprattutto per le aziende energivore che ogni giorno consumano una grande quantità di energia. Ora sai perché è importante fare repowering del tuo impianto, RIDUCI I COSTI ELETTRICI DELLA TUA AZIENDA ——> CONTATTACI SUBITO <—— e richiedi una consulenza gratuita!

Regione Basilicata: “Interventi per il risparmio energetico delle imprese”

Per promuovere la riduzione dei consumi, risparmio energetico e per favorire politiche industriali è stato approvato l’avviso pubblico “interventi per il risparmio energetico delle imprese” al fine di agevolare le imprese nella realizzazione di investimenti finalizzati al risparmio e al miglioramento dell’efficienza energetica anche attraverso l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo. La dotazione finanziaria complessiva del presente Avviso è pari a € 10.000.000 a valere sulle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione della Regione Basilicata. Possono accedere alle agevolazioni le grandi imprese, le medie, le piccole e micro imprese,  che intendono realizzare l’investimento in sedi operative ubicate o da ubicarsi nel territorio della Regione Basilicata e che siano già costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese presso la Camera. Sono ammissibili ad agevolazione le seguenti tipologie di intervento: Tipologia A – Interventi di risparmio ed efficienza energetica Tipologia B – Interventi di installazione di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili Tipologia 0 – Diagnosi energetica e spese tecniche per le sole PMI La procedura di presentazione delle Domande di Agevolazione è a sportello telematico. Lo sportello telematico sarà aperto a partire dalle ore 8.00 del giorno 03/10/2022 e fino alle ore 18.00 del giorno 15/11/2022.     >>>>> SCARICA IL BANDO INTEGRALE <<<<<

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