RAEE fotovoltaici: ecco cosa dice il GSE!

Un argomento essenziale per chiunque gestisca o possegga apparecchiature elettroniche è la gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Questo tema non è solo rilevante per la sostenibilità ambientale, ma rappresenta anche un’opportunità per le aziende di migliorare le proprie pratiche operative e ridurre i costi. Secondo il D.lgs. 14 marzo 2014. N. 49, i pannelli fotovoltaici rientrano tra i RAEE, suddivisi in due categorie: La loro gestione è regolamentata da normative specifiche a livello europeo e nazionale, nonché diversa in base alle categorie di appartenenza. Queste leggi stabiliscono i requisiti per il corretto smaltimento e il recupero dei materiali. Non rispettarle può comportare sanzioni pecuniarie importanti. Quando un’apparecchiatura non può più essere riparata o riutilizzata, è fondamentale riciclarla correttamente. Questo permette di recuperare materiali preziosi e di evitare l’inquinamento. Per le aziende, restare aggiornati sulle normative vigenti e adottare un approccio proattivo nella gestione dei RAEE è essenziale. Oltre ai benefici ambientali, una gestione efficiente dei pannelli fotovoltaici non più utilizzabili può portare a vantaggi economici, riducendo i costi di smaltimento aderendo a uno dei Sistemi Collettivi qualificati ai sensi della normativa. Per facilitare il processo di smaltimento, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) offre istruzioni chiare e definite. Scaricando questa brochure, potrai scoprire l’iter da seguire smaltire in piena sicurezza i pannelli ormai obsoleti del tuo impianto fotovoltaico, assicurandoti di rispettare tutte le normative. Questa risorsa rappresenta un prezioso strumento per orientarsi nelle procedure necessarie e per evitare eventuali sanzioni. Contattaci per fugare ogni tuo dubbio!

Transizione 5.0: Una Nuova Era per l’Energia Rinnovabile

Il Piano Transizione 5.0, parte del decreto legge Pnrr, destina 6,3 mld di Euro a incentivi per macchinari, robot e software che riducano i consumi energetici, puntando su energia rinnovabile e formazione per una sostenibilità avanzata. Con enfasi sui pannelli fotovoltaici made in Italy e un focus sulle PMI, offre crediti d’imposta fino al 45%. Una mossa strategica per spingere l’Italia verso un futuro energetico più pulito e sostenibile, premiando l’efficienza e l’innovazione tecnologica.

Ineltec partecipa ad Innovation Village Award e vince la prestigiosa Menzione Speciale Innovup grazie a Inhelmet!

Ineltec vince la Menzione Speciale Innovup per il progetto sostenibile “InHelmet” alla V edizione dell’Innovation Village Award a Napoli. L’evento, supportato da Knowledge for Business, ASviS, e ENEA, promuove la connessione tra aziende e istituzioni. InHelmet, un casco intelligente per la manutenzione degli impianti elettrici, è stato premiato per la sua capacità di aumentare sicurezza e qualità nel lavoro e certificare competenze. Vincenzo Dottorini, amministratore di Ineltec, ha espresso orgoglio per il riconoscimento e ringraziato il team di iInformatica per il supporto.

Oltre gli Imprevisti: Come L’Industria Può Trasformare gli Ostacoli in Opportunità

I tempi di inattività industriale costano globalmente 500 miliardi di dollari annui. In Italia, il costo è di 3 miliardi di euro. Il 25% delle aziende segue una manutenzione reattiva, ma la maggior parte punta sull’affidabilità dei macchinari. Guasti e blackout causano perdite dirette e indirette, erodendo la solidità aziendale. Strategie preventive e monitoraggio remoto, insieme a formazione del personale, sono essenziali per ridurre i tempi di inattività e garantire crescita e efficienza a lungo termine.

InHelmet vince il Premio “Impresa sostenibile” de Il Sole 24 Ore

Ineltec ha ricevuto il Premio “Impresa Sostenibile” 2023, assegnato da Il Sole 24 Ore e la Santa Sede, per il suo innovativo casco intelligente, InHelmet. L’azienda lucana si è distinta tra 250 partecipanti, sottolineando il suo impegno nella sostenibilità e nell’innovazione. Il casco InHelmet utilizza sensori avanzati per migliorare la comunicazione e la sicurezza tra i manutentori sul campo e quelli da remoto. Vincenzo Dottorini, amministratore di Ineltec, ha espresso orgoglio e gratitudine per il premio, ringraziando anche il partner scientifico iInformatica. Questo riconoscimento non è solo un traguardo, ma anche un incentivo per Ineltec a continuare a investire in soluzioni sostenibili e innovative per il futuro.

Manutenzione Preventiva vs Predittiva: Scopri le Differenze Fondamentali

«Qual è l’elemento base su cui puntare per avere vantaggio rispetto ai miei competitors?» : questa è la domanda che ogni imprenditore dovrebbe porsi per il bene della propria azienda.
Scopri le differenze fondamentali tra manutenzione preventiva e predittiva e come possono fare la differenza nel tuo ROI. Dall’uso di droni all’Internet of Things, scopri come la tecnologia 4.0 può trasformare la tua strategia di manutenzione in un vero e proprio vantaggio competitivo

Inhelmet: il casco intelligente

In occasione della conferenza internazionale Cladag, in corso dal 11 al 13 settembre all’Università di Salerno, il dottor Angelo Romano – materano – ha presentato il lavoro di ricerca: il casco intelligente Inhelmet, nato dalla collaborazione tra l’azienda materana Ineltec e un team di informatici. Questo innovativo dispositivo, progettato per la formazione e la verifica delle attività di manutenzione di impianti elettrici, ha suscitato notevole interesse tra il pubblico presente.

Agrivoltaico su misura: il nuovo progetto ENEA

Il progetto mira a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative per migliorare la competitività dell’agrivoltaico in Europa e minimizzare l’impatto su ambiente e paesaggio, promuovendo un agrivoltaico “su misura” in grado di stimolare iniziative e investimenti. Abbinare fotovoltaico di ultima generazione, intelligenza artificiale e attività agricole per incrementare la produzione da fonti rinnovabili senza ulteriore consumo di suolo, con benefici in termini economici e di tutela del paesaggio, in linea con gli obiettivi europei di neutralità climatica al 2050: sono questi gli obiettivi che l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e l’energia (ENEA) vuole raggiungere con il suo nuovo progetto. Si chiama “SYMBIOSYST”, è finanziato dal programma europeo Horizon e coinvolge 18 partner, tra cui per l’Italia: ENEA, EURAC Research (coordinatore), EF Solare, Convert, ETA Florence Renewable Energy, Centro di Sperimentazione Laimburg e Südtiroler Bauernbund. Agrivoltaico “su misura”: quali gli interventi in programma La realizzazione di un progetto, piccolo o grande che sia, prevede tutta una programmazione specifica. In questo senso, anche ENEA ha già anticipato quali saranno gli interventi per promuovere e rendere efficiente il nuovo sistema. In particolare, nell’ambito del progetto SYMBIOSYST, saranno: attivate reti di sistemi agrivoltaici innovativi; sviluppati prodotti, soluzioni e servizi che verranno poi testati “in campo”, in quattro scenari agricoli differenti in base a localizzazione, clima, dimensione e tipo di colture prodotte; avviati interventi che prevedono l’adattamento di moduli fotovoltaici, strutture di montaggio e pratiche di conduzione e gestione standardizzate, alle esigenze specifiche di varie colture agricole, in climi e paesaggi diversi, permettendo alla ricerca scientifica di procedere di pari passo con lo sviluppo di sistemi nuovi, diversificati ed economicamente scalabili. Infine, nuove tecniche di intelligenza artificiale verranno impiegate per la modellazione finalizzata alla produzione di energia elettrica, alla crescita delle piante, alla gestione degli impianti e ai sistemi di supporto decisionale. Per questo motivo, come ha sottolineato Grazia Fattoruso del Laboratorio ENEA, “in questo contesto saranno realizzate anche le linee guida per l’integrazione nel paesaggio e un catalogo di impianti dimostrativi e di best practice”. Da qui l’impegno dell’Ente energia a promuovere conoscenza e consapevolezza, con la condivisione delle esperienze e la spinta alla formazione, anche attraverso l’organizzazione di webinar e visite agli impianti promossi dai partner coinvolti. Il nuovo progetto ENEA Il nuovo progetto ENEA, in concreto, punta a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative per migliorare la competitività dell’agrivoltaico. Una sorta di agrivoltaico “su misura” in Europa, così da minimizzare l’impatto su ambiente e paesaggio, stimolando iniziative e investimenti. In questo quadro, oltre allo sviluppo di metodologie e strumenti innovativi per la progettazione di sistemi sostenibili in grado di ottimizzare produzione agricola ed energetica, ENEA sarà impegnata nella realizzazione di soluzioni a supporto di sistemi informativi GIS-based, basati sull’integrazione di conoscenze multidisciplinari, e l’Ente lavorare anche nel coinvolgimento degli stakeholder con azioni di formazione, in linea con la visione della Rete Nazionale Agrivoltaico Sostenibile. “I sistemi agrivoltaici sono soluzioni tecnologicamente avanzate in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e nello stesso tempo rendere la nostra agricoltura più innovativa, competitiva e sostenibile”, sottolinea Federica Colucci del Laboratorio ENEA di Biodiversità e servizi ecosistemici e membro della Task force AgrivoltaicoSostenibile@ENEA. “Per fare questo però – prosegue Colucci – c’è bisogno di promuovere la conoscenza, condividere le esperienze e dare una spinta alla formazione, anche attraverso l’organizzazione di webinar e visite agli impianti dimostratori”. Le attività ENEA sull’agrivoltaico sostenibile è stata al centro delle attenzioni nella scorsa settimana con durante la partecipazione dell’Agenzia alla fiera dell’innovazione in agricoltura Fieragricola Tech, con un workshop dedicato alla presentazione di esperienze di successo di sistemi agrivoltaici con vitigni e alberi da frutto organizzato dall’Associazione Italiana Agrivoltaico Sostenibile AIAS.

Aziende: nuove penali sull’Energia Reattiva 2023

Durante la riunione del 27 dicembre scorso, l’ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha pubblicato la Delibera 27 dicembre 2022 n. 720/2022/R/eel, che prevede l’aumento dal 1° Aprile 2023 della penale per le utenze che immettono energia reattiva in rete. Parliamo di un aumento del 65% medio, con picco del 75%. Le stesse tariffe infatti, se comparate a quelle del 2016 – le prime con Cosf 0.95 – sono state addirittura incrementate del 90%. Per le utenze in bassa tensione (BT) superiori ai 16.5 kW: per energia reattiva compresa tra 33% e 75% della attiva (F1 e F2): 1,274 centesimi di euro/kvarh[+60,9%] per energia reattiva oltre il 75% della attiva (F1, F2):  1,689centesimi di euro/kvarh  [+64,9%] per energia reattiva immessa in fascia F3 (a partire dal 1° Aprile 2023): 1,689centesimi di euro/kVarh Per le utenze in media tensione (MT): per energia reattiva compresa tra 33% e 75% della attiva (F1 e F2): 0,456 centesimi di euro/kvarh[+68,3%] per energia reattiva oltre il 75% della attiva (F1 e F2):  0,606centesimi di euro/kvarh [+72,6%] per energia reattiva immessa in fascia F3 (a partire dal 1° Aprile 2023): 0,606centesimi di euro/kVarh Pertanto tutti gli utenti alimentati in BT (bassa tensione) che hanno una potenza impegnata superiore a 16,5 kW e quelli alimentati in MT (media tensione), superando la soglia di immissione dell’energia reattiva si vedranno addebitata la penale, anche in fascia F3 il corrispettivo sarà lo stesso utilizzato per le fasce F1 e F2 quando il Fdp (fattore di potenza) sarà inferiore a Cosf 0,8 (ovvero, in termini di rapporto tra le energie reattiva ed attiva: Er/Ea >0,75). Inoltre, vanno osservate le seguenti prescrizioni: Il fattore di potenza «istantaneo» (calcolato sui 15 minuti) in corrispondenza del massimo carico nelle fasce orarie F1 e F2 deve essere almeno pari a 0,9. Il fattore di potenza medio mensile deve essere almeno pari a 0,7. Non è permesso immettere potenza reattiva in rete e dal 1° Aprile 2023 questa sarà addebitata in bolletta con penale. Nelle fasce F1 e F2 sarà ammesso un assorbimento di energia reattiva non oltre il 33% dell’energia attiva, che corrisponde ad un cosφ pari a 0,95. Si ricorda, che il mancato rispetto di quanto indicato può portare alla sospensione del servizio. È quindi importante mantenere il proprio impianto sotto controllo e in perfetta efficienza onde evitare di incappare in penali che possono avere ordini di grandezza ragguardevoli per il vostro esercizio. Contattaci subito siamo a disposizione per assistervi nel calcolare quanto le nuove penali incideranno sul costo dei vostri consumi elettrici e se sarà necessario installare dispositivi di monitoraggio e/o rifasamento della energia reattiva utilizzata, in modo da prevenire opportunamente la penale e capire se, a partire dal 1° Aprile 2023, il vostro impianto rischia di generare ulteriori penali. Ma cos’è l’energia reattiva in bolletta? Perché ci si trova a pagare una penale? Come si riduce o elimina l’energia reattiva? Come funziona il rifasamento del mio impianto? Richiedi subito la guida completa, inizia a risparmiare!

Bando Agrisolare: ecco come presentare domanda per incentivi fv agricolo

In partenza le modalità di presentazione delle domande di accesso agli incentivi per il fotovoltaico agricolo. Considerata la situazione delicata che stiamo vivendo, con un aumento netto dei costi di energia, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali – MIPAAF, ha pubblicato l’avviso sulle modalità di presentazione delle domande per richiedere gli incentivi per realizzare impianti fotovoltaici su edifici produttivi del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. La cifra stanziata è di 1,5 miliardi di euro con l’obiettivo finale di promuovere l’installazione di pannelli fotovoltaici con una nuova capacità di generazione di 375.000 Kw da energia solare. L’avviso sottolinea che un 40% delle risorse complessive è destinato al finanziamento di progetti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il bando incentiva l’installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti permettendo di risparmiare superficie fertile e preservare le campagne. Le domande di accesso agli incentivi dovranno essere presentate: dalle ore 12:00 del 27 settembre fino alle ore 12:00 del 27 ottobre 2022 attraverso il portale messo a disposizione dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE) accessibile dall’Area clienti, fino ad esaurimento dei fondi disponibili. Verranno di seguito considerate soltanto le proposte dei candidati che hanno proceduto alla realizzazione, collaudo e rendicontazione degli interventi entro il 30 giugno 2026.         Fonte: Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali – https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18486        

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