Allarme truffe sull’impianto di messa a terra

Allarme truffe! Mettiamo in guardia ? le aziende perché in questi giorni, anche se carnevale è ormai passato, c’è gente che si “maschera” da funzionario ministeriale o da ispettore ASL e ARPA, pur essendo in realtà di un organismo privato.

 

Visitano le aziende dicendo di essere stati incaricati dall’ispettorato, I.N.A.L. o aziende sanitarie, e chiedono di visionare le documentazioni inerenti la verifica dell’impianto di messa a terra dell’attività, ai sensi del DPR 462/01.

 

Tali persone non hanno alcun titolo per chiedere l’esibizione di tali documenti ?.

 

 ? Occhio alla truffa

 

Equivocando sul ruolo e paventando responsabilità penali (arresto da 2 a 6 mesi) con sanzioni amministrative da 4.200€ a 6.400€ a carico delle imprese ?, fanno firmare un contratto ?per svolgere la suddetta verifica con il loro istituto e, ovviamente, proporre in modo insistente un contratto di manutenzione.

 

In alcuni casi indicano, in modo del tutto arbitrario, delle periodicità più stringenti. Tipo ogni 2 anni anziché 5 come previsto dalle norme di riferimento.

 

Prestate quindi la massima attenzione a questi campanelli d’allarme. Invitiamo alla massima allerta e a comunicare eventuali tentativi di truffa alle Forze dell’Ordine. L’obbligo di legge esiste ma, prima di sottoscrivere contratti, si consiglia di verificare la reale necessità.

 

Se avete già sottoscritto il contratto..

Nel caso abbiate già sottoscritto il contratto e non volete dar seguito a questo consenso ottenuto con fraudolenza, potete comunque recedere entro 14 giorni inviando la richiesta per lettera raccomandata o via mail PEC alla ditta.

 

È utile ricordare che l’obbligo giuridico della verifica di messa a terra è a carico del datore di lavoro. Non dev’essere sottovalutata l’importanza di una verifica dell’efficienza degli impianti.

 

E non dobbiamo dimenticare la necessità di poter dimostrare di aver periodicamente manutenzionato ? e verificato impianti dei luoghi di lavoro.

 

 

In caso di incidente si incorre in sanzioni penali come indicato anche negli articoli 87 comma 4 lettera D ed articolo 297 comma 2 del D.lgs 81/08. Oltre alla possibilità di mancato pagamento da parte dell’assicurazione. Insomma, un doppio danno ?.

 

 

Per qualsiasi informazione o chiarimento siamo sempre a vostra disposizione con la massima trasparenza.

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