ALLARME TRUFFE: ANCORA IMPRENDITORI INGANNATI SULLE VERIFICHE DEGLI IMPIANTI DI MESSA A TERRA!

Ultimamente siamo stati contattati da diversi imprenditori che, in seguito alla visita da parte di “ispettori ministeriali”, sottoscrivono un contratto per la verifica di messa a terra, scoprendo solo in seguito di aver acquistato un vero e proprio contratto di verifica/manutenzione annuale, che non avrebbero mai voluto e dovuto acquistare!

Il dubbio è forte: siamo davanti ad una truffa?

Certo che Sì.

Stando al DPR 462/2001, la manutenzione degli impianti di messa a terra nelle aziende va effettuata ogni 5 anni, a meno che non si tratti di cantieri, locali adibiti a uso medico o aree ad alto rischio di incendio: per questi la scadenza è fissata a 2 anni.

Già nel 2020, infatti, abbiamo invitati tutti alla cautela nella sottoscrizione dei contratti, in quanto i truffatori – sempre dietro l’angolo – paventando responsabilità penali per la mancata verifica e sanzioni che vanno da 4.200€ a 6.400€, spingevano insistentemente alla stipula dei contratti.

Per di più, le scadenze venivano decise arbitrariamente, passando in molti casi da quinquennali e biennali, addirittura ad annuali, con 2 visite l’anno: un qualcosa di impensabile!

La stessa situazione si sta verificando di nuovo negli ultimi tempi: le aziende che ci contattano provengono da tutta Italia e si sono ritrovate a firmare un contratto per una verifica/manutenzione fuori luogo. Inoltre, i contratti capestri che vengono sottoscritti non prevedono la scissione contrattuale.

Ultimo contatto ricevuto 3 giorni fa:

 

“Salve sono XXXXX titolare della ditta XXXXX con sede a Firenze.  Anche io sono cascato nella truffa del finto controllo della messa a terra. Ho receduto tramite PEC 2 giorni dopo ma nonostante ciò sembra tutto inutile vorrei saperne di più, cerco aiuto. Grazie”

Il nostro amministratore Vincenzo Dottorini ha sottolineato l’importanza di non firmare nulla di getto, invitando a contattare immediatamente aziende serie che possano guidare correttamente l’imprenditore nell’iter burocratico di verifica, evitando così rischi e truffe, si ricorda che si può legalmente recedere dal contratto entro i 14 giorni dalla stipula, impugnando violazioni illegittime.

Se ti trovi in una situazione simile o sei stato contattato da questi sedicenti ispettori, contattaci e chiedici cosa fare!

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