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Sorprese, calore e famiglia ce lo auguriamo tutti gli anni, ma spesso insieme a Babbo Natale, vengono anche ospiti indesiderati… I LADRI!

Sotto le feste soprattutto ci auguriamo pace e serenità, ne abbiamo un grande bisogno, ma è anche il periodo più a rischio e più interessante per i ladri. Spesso lasciamo le nostre case deserte, per vacanze o semplicemente per trascorrere qualche ora dai parenti e complice la nostra gioia natalizia non ci preoccupiamo di difendere sufficientemente le nostre abitazioni o le nostre aziende da malintenzionati. 

Lo spirito natalizio non coinvolge, purtroppo, tutti allo stesso modo, ma induce chi vuole approfittare degli incontri famigliari a pianificare furti più o meno consistenti, conoscendo magari le nostre abitudini e la vulnerabilità delle nostre proprietà.

La loro scaltrezza oltretutto sta raggiungendo dei livelli preoccupanti, non si accontentano più di rubare in luoghi isolati, anche se per poco tempo, ma colpiscono anche quando siamo in casa, approfittando dei classici giochi in scatola, che tengono tutta la famiglia riunita in una stanza in un clima festoso che non consente di prestare attenzione a movimenti o rumori sospetti. Così oltre ai danni fisici che i ladri causano, si aggiunge anche il rischio di mettere in pericolo noi stessi e le nostre famiglie. Spesso corriamo ai ripari quando un nostro conoscente o vicino di casa è stato vittima di vandali o addirittura dopo che è capitato proprio a noi. 

Per questo è meglio strutturarsi per tempo e poter davvero trascorrere un Natale festoso e giocoso. La sicurezza dei propri cari e della nostra casa, che con tanta fatica siamo riusciti a conquistarci merita la nostra attenzione e protezione. Oggi questa difesa è possibile grazie a impianti di sicurezzaallarmi e video-sorveglianza. Fortunatamente oggi questi sistemi sono alla portata di tutti, senza opere murarie o con interventi tecnici poco invasivi.

Dotarsi di sistemi di sorveglianza crea un grande deterrente per i malintenzionati, che sanno a quali rischi vanno incontro: potrebbero non riuscire ad entrare in casa per la presenza di allarmi perimetrali che fanno scattare le sirene che allertano tutto il vicinato e consentono in pochi minuti l’arrivo delle forze dell’ordine. Le telecamere poi consentono di identificare e punire chi ha violato il nostro territorio.

Basta davvero poco per proteggersi, oggi esiste una soluzione per ogni bisogno e necessità, non rischiare un altro Natale imprudente, difenditi con i mezzi leciti a disposizione, noi siamo a tua disposizione per una verifica gratuita e consigliarti la soluzione migliore per te e i tuoi cari

 

Da oggi è possibile inviare ad Enea la documentazione relativa agli interventi di “building automation” (dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti) per accedere alla detrazione delle spese.

L’Enea in un Vademecum specifico spiega quali interventi possono usufruire dell’agevolazione introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 e quale documentazione è necessario inviare. 

Building automation: requisiti per accedere alla detrazione

L’Enea specifica che per poter usufruire delle detrazioni l’immobile oggetto d’intervento deve: essere “esistente” alla data della richiesta di detrazione (ossia accatastato); essere in regola con il pagamento di eventuali tributi; essere dotato di impianto di riscaldamento.
 
In caso di ristrutturazione senza demolizione, se essa presenta ampliamenti, è consentita la detrazione solo per la parte non ampliata.
 

Inoltre l’intervento deve configurarsi come fornitura e messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi domotici che consentano la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali, eseguiti indipendentemente dalle installazioni e sostituzioni di impianti di climatizzazione invernale.
 
I dispositivi devono:
- mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;
- mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
- consentire l'accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.
 
L’Enea specifica anche che sono opere agevolabili: la fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici, di sistemi di building automation degli impianti termici degli edifici.
 
Non si ritengono ricomprese tra le spese ammissibili, l’acquisto di dispositivi che permettono di interagire da remoto con le predette apparecchiature quali telefoni cellulari, tablet e personal computer o dispositivi similari comunque denominati.
 

Detrazione per la domotica: la documentazione necessaria

All’Enea la documentazione va trasmessa esclusivamente attraverso il portale finanziaria 2016, entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, come da collaudo delle opere o, nel caso di interventi di riqualificazione energetica di basso impatto, come da dichiarazione di conformità.
 
La documentazione da inviare è:
- in caso di semplice installazione, non connessa con la sostituzione del generatore di calore o con l’installazione di pannelli solari: Allegato E al “decreto edifici”;
- in caso di installazione connessa con la sostituzione del generatore di calore (comma 347 della legge finanziaria 2007): Allegato E al “decreto edifici”;
- in caso di installazione connessa con l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (comma 346 della legge finanziaria 2007): Allegato F al “decreto edifici”.
 
Il cliente però dovrà conservare:
- l’asseverazione redatta da un tecnico abilitato che attesti la rispondenza ai requisiti tecnici richiesti oppure la certificazione del produttore del dispositivo che attesti il rispetto dei medesimi requisiti;
- schede tecniche;
- originale dell’Allegato E o F inviato all’ENEA, firmato (dal tecnico e/o dal cliente);
- fatture relative alle spese sostenute;
- ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico;
- ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa. Nel caso di invio postale, ricevuta della raccomandata postale. Fonte: Edilportale di Alessandra Marra. 

Per approfondimenti o ulteriori informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fonte:

 

Sempre più frequentemente nella vita di tutti i giorni ci troviamo ad affrontare problemi che sopraggiungono inaspettati: la presa del forno che non va, la luce del bagno che non si accende, la lampada di emergenza che non funziona, la tapparella elettrica che non si alza, la sirena dell’allarme che suona all’impazzata nel cuore della notte.

….e, fatalità, tutto ciò accada soprattutto nei week end, o, peggio ancora, nei giorni di festa (Natale, capodanno, Pasqua) quando abbiamo 12 ospiti a pranzo, dobbiamo andare ad una festa, è in corso un improvviso blackout, abbiamo deciso di far entrare un po’ d’aria fresca in casa, nostro figlio è finalmente crollato dopo averci costretto a cantare tutto il repertorio dello Zecchino d’oro.

Cosa fare? Chi chiamare?… Magari non abbiamo nemmeno sotto mano un elenco telefonico e Google non si apre.

E’ panico!!!

Iniziamo allora a scorrere tutta la nostra rubrica telefonica per cercare di chiamare parenti e amici che ricordiamo avere conoscenti elettricisti o che si dilettano in questo “hobby”; e, quando finalmente pensiamo di avere tra le mani il numero di colui che potrà risolvere il nostro “drammatico” problema, non risponde, o, se lo fa, ci dice che è in vacanza con la famiglia e non può intervenire prima di lunedì.

Ehhhh quel famoso lunedì di chissà quale mese, di chissà quale anno!!!!

Certo abbiamo un po’ ironizzato, un po’ esasperato sul verificarsi degli eventi, ma tutto ciò per farvi comprendere l’importanza di affidarsi a degli specialistiche possono prevenire, con un’apposita manutenzione periodica, il verificarsi di questi episodi ed evitare, a priori, che la “nuvoletta di Fantozzi” si soffermi sulla nostra testa.

La manutenzione è oggi infatti, non solo sinonimo di serenità, ma soprattutto di sicurezza, in quanto quando si verificano problemi all’impianto elettrico, non vi è solo un disagio alla nostra vita quotidiana, non si tratta più di un semplice inconveniente, ma vi può essere una seria minaccia per la sicurezza nostra e della nostra famiglia.

L’importanza di una corretta gestione della manutenzione e delle verifiche periodiche è intesa come attività finalizzata al mantenimento dell’efficienza e della conformità nel tempo di impianti domestici (e non solo). Questa attività non solo ci consente di rispettare i requisiti di legge (di cui molti ignorano l’esistenza), ma permette inoltre di migliorare l’efficacia della gestione dell’intero impianto, con ricadute positive anche dal punto di vista economico.

Nelle aziende poi, la verifica periodica degli impianti elettrici è appositamente regolamentata, al fine di poter garantire:

  1. la sicurezza delle persone contro i contatti elettrici e le ustioni;
  2. la protezione contro i danni alle cose dell’incendio e del calore che si produce da guasti dell’impianto;
  3. la conferma che l’ impianto non è danneggiato o deteriorato in modo da ridurre la sicurezza;
  4. l’identificazione dei difetti dell’impianto e lo scostamento dai requisiti di legge, che possono dar luogo a pericolo.

Tale verifica periodica deve comprendere:

  1. esame a vista: ossia un esame approfondito dell’impianto eseguito senza smontare l’impianto; è una mera ispezione visiva;
  2. prove di efficienza dell’impianto: misura della resistenza dell’isolamento, prova funzionale dei dispositivi di protezione differenziale, prove di continuità dei conduttori di protezione, verifica che le prescrizioni per la protezione contro i contatti indiretti siano state soddisfatte;
  3. rapporti di verifica periodica: a seguito della verifica periodica deve essere preparato un rapporto periodico che comprende i dettagli di quelle parti dell’impianto e delle limitazioni della verifica coperte dal rapporto, insieme con una registrazione dell’esame a vista che includa ogni difetto rilevato, nonché il risultato delle prove.

L’esperienza ci ha però insegnato che queste attività vengono spesso sottovalutate ed i vantaggi, anche nel breve periodo, penalizzati.

E’ dunque di primaria importanza non trascurare la manutenzione se si vuole preservare la buona funzionalità e la sicurezza dei propri impianti elettrici, di allarme e/o di video-sorveglianza.

La nostra azienda ha studiato delle procedure mirate, tramite i contratti di manutenzione preventiva, che offrono ai nostri clienti la libertà di utilizzare i propri impianti senza doversi preoccupare di scadenzare tutti gli interventi da eseguire, ma soprattutto senza correre il rischio di non riuscire ad utilizzare il forno a Natale, di non poter avere luce durante un blackout, di non poter aprire una tapparella durante una bellissima giornata di sole, di far svegliare tutto il quartiere nel cuore della notte.

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