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Ecco come funziona: Normalmente, senza un sistema di accumulo, l’energia prodotta  durante il giorno (la parte che non viene utilizzata) viene riemessa nella rete e durante la sera si deve utilizzare l’energia fornita dalla rete.     

Oggi con i sistemi di accumulo, non è più così. Perché durante il giorno l’energia  si accumula nel sistema e durante le ore serali e notturne viene    utilizzata per la fornitura energetica della casa o dell’azienda, permettendo così un risparmio considerevole e un autoconsumo fino al 90%                        

Perché scegliere il sistema di accumulo?

  • senza un sistema di accumulo perdi l’energia non consumata che  il tuo impianto Fotovoltaico ha generato durante il giorno 
  • il sistema funziona anche quando in casa è già presente  un impianto fotovoltaico allacciato alla rete elettrica pubblica, con  un contratto GSE
  • sistema di accumulo  energetico, grazie ad una fonte di energia rinnovabile  porta un vero e proprio risparmio
  • l sistema di accumulo permette un autoconsumo fino al 90% del proprio fabbisogno energetico
  • il sistema PITOM® che utilizziamo è un prodotto interamente italiano. Ed è un sistema esente da normativa CEI-021.
  • Puoi usufruire dello sgravio Fiscale del 50%.

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Purtroppo è così, non se ne parla ma sono più di 1000 gli incedi che ogni anno si sviluppano a causa degli impianti fotovoltaici sugli edifici, infatti, i Vigili del Fuoco negli ultimi anni hanno emanato diverse circolari per cercare di ridurre il rischio d’incendio su questi impianti.

Il tema coinvolge tutti, sia che tu sia proprietario di un impianto sia che nel tuo palazzo o nelle immediate vicinanze la tua abitazione ci sia installato un impianto fotovoltaico.

In Italia negli ultimi 10 anni, ma ancor più negli ultimi 5, grazie agli incentivi sono stati installati numerosi impianti fotovoltaici; diamo i numeri? Oltre 650.000, di cui la metà su edifici poiché godevano di una tariffa incentivante molto più alta.

Una installazione di impianti così elevata è avvenuta in un tempo molto breve, a volte senza il rispetto delle normative tecniche, anche a causa della carente preparazione….. Ricorderai anche tu, in modo particolare tra il 2008 ed il 2013, tutti, e dico davvero tutti, parlavano di fotovoltaico, e tutti si pavoneggiavano quali expertise in materia.

Nel bar generalmente si discute di donne, calcio e motori….ma in quel periodo?

1 Fotovoltaico – 2 donne – 3 calcio

Ma questo ha coinvolto anche la sfera femminile, sia dal parrucchiere che al supermercato, spesso si affrontava l’argomento dell’energia pulita, sulla convenienza dell’installazione di un impianto fotovoltaico.

Una volta mi sono addirittura fermato alle casse di un supermercato, ero divertito nell’ascoltare due donne che discutevano animatamente sulla bontà “ognuno tirava l’acqua al suo mulino” del proprio impianto, e su chi ce l’aveva più “grande”..…(grosso, sarebbe fuori luogo). Una diceva: il mio è 3kW. L’altra: ma che ci fai? Almeno dovevi installare come me un 6kW!

Bando alle ciance, qui il problema è serio ed i rischi sono ingenti, le foto e i video parlano chiaro, occorre verificare tutti gli impianti, troppe sono le ditte che si sono automaticamente erette ad essere professioniste nel settore, poiché il mercato tirava e tirava di brutto….ma quante di queste continuano ad operare oggi?

Quante si sono convertite all’installazione di questi impianti nel solo periodo di maggior richiesta senza alcuna competenza tecnica alle spalle?

Purtroppo tu, come tanti altri non potevate sapere a cosa andavate in contro, vi è stato detto ”installa e dimentica”,  “i soldi pioveranno dal tetto”, “zero manutenzione”…… NIENTE di più FALSO!

Hai un impianto FOTOVOLTAICO? Per TE solo 3 possibili scenari:

  1. non produrrai quanto previsto e non rientrerai mai a pieno nell’investimento;
  2. subirai dei danni sul tuo impianto che, gioco forza, dovrai rispristinare per tornare a produrre;
  3. ancora peggio, produrrai danni ad altre persone e rischi inutili, a volte letali, per te e la tua famiglia.

Ci sono soluzioni? Assolutamente SI:

  1. contatta subito un’impresa qualificata con comprovata esperienza e competenza;
  2. chiedi subito una verifica del tuo impianto, sia in termini di Funzionalità che di Sicurezza;
  3. regalati nuovamente serenità  insieme alla tua famiglia e i tuo vicini.

Ora conosci tutti i RISCHI, l’unica cosa che DEVI EVITARE è L’INDIFFERENZA, e anche se non sei proprietario di un impianto ma conosci qualcuno che ne possiede uno, dovresti sensibilizzarlo su questo argomento: è un tuo diritto e, per senso civico, anche tuo DOVERE!!!

NON LASCIARTI COGLIERE IMPREPARATO richiedi la TUA MANUTENZIONE clicca QUI 

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Il Gestore dei Servizi Energetici ha recentemente pubblicato le Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici e intervenendo così in materia di recupero e riciclaggio dei dispositivi esauriti.

L'informativa indica chiaramente le modalità per lo smaltimento con riferimento diretto al produttore dei pannelli o al gestore dei moduli.

La normativa prevede per gli impianti fotovoltaici domestici con potenza inferiore a 10kW che il Soggetto Responsabile del RAEE fotovoltaico utilizzi il servizio gratuito fornito dai Centri di Raccolta.

Le cose cambiano per gli impianti con potenza superiore ai 10 kW. In questo caso il Soggetto Responsabile del RAEE fotovoltaico professionale dovrà rivolgersi agli operatori autorizzati per la gestione dei codici CER identificati dalla normativa vigente.

 

 

Diversamente, a supporto degli utenti professionali, il GSE mette a disposizione un servizio per la completa gestione delle operazioni di raccolta e trattamento. Il processo include il trasporto e un adeguato recupero e smaltimento compatibile con l'ambiente.

Questo processo rientra in un logica di sostenibilità ed è preconfigurato già all'interno del meccanismo incentivante in vigore. Di fatto, dall'undicesimo anno di incentivazione, il GSE trattiene dalle tariffe del Conto Energia una specifica quota per la totale gestione dei RAEE derivanti dai pannelli solari. Solo a seguito del trattamento e dello smaltimento del modulo, il Soggetto Responsabile potrà richiedere la restituzione della quota trattenuta, comprensiva di interessi. Per fare questo dovrà presentare al Gestore la necessaria documentazione di certificazione entro sei mesi dalle attività di smaltimento.

 

12.01.2016 Fonte Ispirativa EnergMagazine