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Che cos’è il Relamping?

Il relamping vuol dire sostituire tutte le lampade tradizionali, alogene o ad incandescenza, con lampade a led in grado di abbattere lo spreco energetico. Non bisogna fare nessun lavoro sull’impianto elettrico che già abbiamo, ma semplicemente sostituire la lampada tradizionale con una nuova tecnologia che garantisce minore spreco energetico ed una maggiore durata.

Lo sviluppo della Tecnologia Led ora permette davvero di rinnovare gli impianti a costi accessibili e con guadagni sensibili nel tempo.

Passaggio al Led

I grandi spazi commerciali e produttivi sono l’ideale per sostituire le lampade, perché i vantaggi prodotti sono evidenti da subito, sia per risparmio energetico e quindi economico, sia per l’efficienza dell’illuminazione. Per verificare effettivamente il risparmio economico, occorre fare il “piano di ammortamento”, che ci consente di valutare il tempo impiegato per il rientro dall’investimento e quello dell’effettivo guadagno. 

Per fare il calcolo, è necessario innanzitutto un sopralluogo tecnico da parte di un esperto, che calcoli il numero degli apparecchi illuminanti presenti,  valutare l’effettivo consumo (che si ottiene sommando la potenza dell’apparecchio con le dispersioni di alimentazione), le ore di funzionamento annuo, il costo dell’energia completo e il livello di illuminazione degli spazi.

Dobbiamo fare anche una valutazione dei costi di manutenzione dell’impiantoesistente, tempi delle sostituzioni ed eventuali piani di manutenzione programmata. 
In questo modo abbiamo individuato tutte le voci di costo da monitorare e calcolare l’effettivo risparmio economico, al quale dobbiamo aggiungere “le riduzioni di emissioni dannose” causate dalle lampade tradizionali, importanti per la salute del pianeta e quindi la nostra.

Ci sono poi dei costi che spesso non consideriamo, cioè quelli relativi al contratto energetico stipulato con le varie compagnie che vendono energia. Con le lampade a led consumiamo meno hW/h quindi è possibile anche passare ad un contratto più economico, perché abbiamo bisogno di meno energia

In ultimo occorre stare attenti alle garanzie, tutti i produttori di lampade con sorgenti led danno anche i certificati di garanzia, dobbiamo però richiedere la durata effettiva della garanzia e che venga applicata sul prodotto completo e non solo sulle parti della componentistica. 

 

 
 

Da oggi è possibile inviare ad Enea la documentazione relativa agli interventi di “building automation” (dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti) per accedere alla detrazione delle spese.

L’Enea in un Vademecum specifico spiega quali interventi possono usufruire dell’agevolazione introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 e quale documentazione è necessario inviare. 

Building automation: requisiti per accedere alla detrazione

L’Enea specifica che per poter usufruire delle detrazioni l’immobile oggetto d’intervento deve: essere “esistente” alla data della richiesta di detrazione (ossia accatastato); essere in regola con il pagamento di eventuali tributi; essere dotato di impianto di riscaldamento.
 
In caso di ristrutturazione senza demolizione, se essa presenta ampliamenti, è consentita la detrazione solo per la parte non ampliata.
 

Inoltre l’intervento deve configurarsi come fornitura e messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi domotici che consentano la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali, eseguiti indipendentemente dalle installazioni e sostituzioni di impianti di climatizzazione invernale.
 
I dispositivi devono:
- mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;
- mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
- consentire l'accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.
 
L’Enea specifica anche che sono opere agevolabili: la fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici, di sistemi di building automation degli impianti termici degli edifici.
 
Non si ritengono ricomprese tra le spese ammissibili, l’acquisto di dispositivi che permettono di interagire da remoto con le predette apparecchiature quali telefoni cellulari, tablet e personal computer o dispositivi similari comunque denominati.
 

Detrazione per la domotica: la documentazione necessaria

All’Enea la documentazione va trasmessa esclusivamente attraverso il portale finanziaria 2016, entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, come da collaudo delle opere o, nel caso di interventi di riqualificazione energetica di basso impatto, come da dichiarazione di conformità.
 
La documentazione da inviare è:
- in caso di semplice installazione, non connessa con la sostituzione del generatore di calore o con l’installazione di pannelli solari: Allegato E al “decreto edifici”;
- in caso di installazione connessa con la sostituzione del generatore di calore (comma 347 della legge finanziaria 2007): Allegato E al “decreto edifici”;
- in caso di installazione connessa con l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (comma 346 della legge finanziaria 2007): Allegato F al “decreto edifici”.
 
Il cliente però dovrà conservare:
- l’asseverazione redatta da un tecnico abilitato che attesti la rispondenza ai requisiti tecnici richiesti oppure la certificazione del produttore del dispositivo che attesti il rispetto dei medesimi requisiti;
- schede tecniche;
- originale dell’Allegato E o F inviato all’ENEA, firmato (dal tecnico e/o dal cliente);
- fatture relative alle spese sostenute;
- ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico;
- ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa. Nel caso di invio postale, ricevuta della raccomandata postale. Fonte: Edilportale di Alessandra Marra. 

Per approfondimenti o ulteriori informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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